
Sassuolo-Hellas Verona è partita da dentro o fuori tanto per i neroverdi quanto per gli scaligeri: se la permanenza di Bucchi sulla panchina del Sassuolo resta in bilico, per ,Pecchia, il tecnico dei veneti questa sfida è delicatissima. A proposito ci sono i nomi di tre possibili successori sulla panchina gialloblu: Guidolin, Reja e Iachini; la partita può rappresentare un bivio nella stagione delle due formazioni avversarie. Il Sassuolo ha vinto a Benevento, ma Berardi e compagni sono chiamati a fornire risposte confortanti sul piano della continuità. A Reggio Emilia sono andate in scena tre sfide, la prima la vinse l’Hellas (1-2) durante la parentesi Malesani, poi due successi neroverdi:un 2-1 targato Sansone e Taider mentre il 1° maggio 2016 Pellegrini firmò la vittoria emiliana. Nelle gare al Mapei contro l’Hellas, Berardi non è mai andato in gol: quindi, è grande l’attesa in questo senso intorno alla possibile prestazione del n°25. Il Sassuolo ha bisogno di Berardi, il giocatore più talentuoso nella rosa di mister Bucchi: è bastato un finale poco brillante a Benevento condito da un errore dal dischetto per innescare polemiche e riaccendere le voci su una possibile partenza verso il Vesuvio dell’attaccante calabrese. Certamente, il n°25 sta attraversando un periodo difficile ma parlare di cessione, alla luce del momento decisamente no, pare eccessivo. Qualcuno vorrebbe monetizzare la sua partenza convinto che si possa ancora realizzare una bella cifra con la sua cessione prima del deprezzamento attuale e progressivo, ma la questione va analizzata. Pur considerando le difficoltà del calciatore in esame in zona gol, bisogna pensare che stiamo parlando di un giocatore giovane (classe 1994) che si è trovato nel bel mezzo di una rivoluzione tecnico-tattica che ne ha limitato brillantezza e lucidità sottoporta in nome di una visione moderna dell’attaccante. Berardi non è un problema e non lo sarà mai: sicuramente il momento attuale della squadra non lo aiuta, estro e fantasia sono qualità limitate dalla precarietà di classifica, se a tutto questo aggiungiamo la condizione atletica lacunosa parlando di esplosività ne emerge un quadretto indice di diverse complicanze. Non si può non pensare ad una questione psicologica segnale di una fragilità mentale ancora non superata dalla maturità, ma il ragazzo si farà. I giudizi negativi sul suo conto non possono trovarci d’accordo, ricordiamo che nella scalata del Sassuolo nel mondo del pallone di “Mimmo” c’è qualcosa: Berardi è stato e siamo sicuri sarà… Certi gesti belli da stropicciarci gli occhi torneranno… Venendo alla sfida contro l’undici di mister Pecchia, il Sassuolo tornerà all’antico: 4-3-3 con Peluso e Gazzola sulle fasce arretrate, Cannavaro ed Acerbi centrali, centrocampo con Magnanelli, Missiroli e probabilmente Sensi, tridente con Matri al centro e con Berardi e Politano sugli esterni. Neroverdi alla ricerca del primo successo stagionale al Mapei, un chiaro ritorno al passato in ottica futura…













