“La squadra di Tesser non ama fare molto fraseggio ma è molto concreta, cerca le punte in profondità per attaccare le seconde palle, sappiamo quali sono le loro peculiarità. Hanno entusiasmo e le difficoltà saranno tante come in ogni partita che attende il Carpi da qui alla fine. Noi dobbiamo avere gli occhi ben aperti per tutti e 100 i minuti sia in fase di possesso palla che di non possesso”. Mister Calabro mette in guardia i suoi ragazzi sulle difficoltà della gara dello Zini e prosegue:”Non dobbiamo pensare a quanto fatto finora, voglio un Carpi capace di mettere in campo entusiasmo ed umiltà: non possiamo permetterci cali di tensione, dobbiamo giocare con grande intensità”.. Non è solo una questione fisica o meglio ancora ,atletica, l’aggressività nasce dalla predisposizione tattica e dalla capacità di interpretare la gara, su questo il tecnico biancorosso precisa:“La squadra deve migliorare sulle distanze dei reparti, siamo una squadra giovane. Se abbiamo sofferto nei finali di partita non è una questione fisica ma tattica. I ragazzi stanno lavorando duro e dando l’anima, hanno ancora potenziale fisico e si può sempre migliorare”.Un Carpi con tanti volti nuovi, a proposito l’allenatore conclude:”Ci sono tanti giocatori che mi stanno meravigliando, hanno buone qualità e sono funzionali al gioco del Carpi: anche chi ho impiegato meno, per esempio, Vitturini calciatore duttile può essere impiegato come difensore in un pacchetto arretrato a 3 o come quinto di centrocampo”. Una sfida quella di Cremona in cui il rimanere corti ed aggressivi potrebbe rivelarsi un’arma vincente, servirà corsa ed intelligenza tattica per dare fastidio ai grigiorossi. In questo senso, probabile l’impiego di Concas nel ruolo di spalla offensiva a Mbakogu: anche dal pieno recupero di Cico passano le speranze biancorosse di alta classifica