
Alla preoccupazione sta subentrando la paura, col passare del tempo si avvicinano le scadenze e il futuro gialloblu si fa sempre più nero. Il bonifico della finanziaria svizzera non si è visto, pertanto mancano all’appello 1,8 milioni di euro che la cordata elvetica aveva promesso di versare: situazione davvero complicata in casa Modena. A questo punto o Caliendo rimane al timone cercando di salvare una barca alla deriva cedendo altri pezzi pregiati per far fronte ai debiti indebolendo ulteriormente il gruppo canarino oppure si arrende dichiarando il fallimento societario. Altra alternativa, quella di cedere la società al momento pare una strada impraticabile: ogni possibile acquirente si è a poco a poco dileguato, probabilmente la poca chiarezza relativa a qualità e quantità dei debiti ha spaventato i papabili investitori. Il patron del Modena continua nella sua incessante attività di trovare denaro fresco per una boccata d’ossigeno : la data della verità è quella del 5 luglio quando il Modena per garantirsi l’iscrizione alla prossima stagione dovrà essere in regola con il PA (Patrimonio netto contabile/Attivo patrimoniale) e dovrà ripianare le perdite per circa 2 milioni di euro oltre a mettersi in regola: per sopravvivere servono 2 milioni e 700mila euro. Scetticismo, imbarazzo e ora un gran timore che il cammino intrapreso non prometta nulla di buono: si avvicina la fine, purtroppo il peggio sta arrivando…













