
“Le regole vanno rispettate, il Comune non poteva permettersi di esporsi al Credito Sportivo a causa delle inadempienze di Calienddo”. Così il primo cittadino di Modena, Gian Carlo Muzzarelli sulla questione dello stadio Braglia, in merito alla decisione dell’amministrazione municipale di sospendere la convenzione dell’impianto sportivo succitato a causa di affitti non versati nelle cassa comunali. A proposito, il sindaco puntualizza “Lo stadio Braglia è un bene della città e va salvaguardato. Non c’è niente contro la società attuale del Modena Calcio, che abbiamo aiutato spalmando le rate del mutuo nel tempo e abbassandole come importo. Più di così l’amministrazione comunale non poteva fare – conclude -Non abbiamo sfrattato il Modena, ma, ripeto, abbiamo solo fatto rispettare le regole nei confronti di una proprietà che non ha mantenuto i suoi impegni”.Ci sono da salvare 105 anni di storia, in questo senso Caliendo è alla ricerca di investitori in grado di dare garanzie al domani societario; intanto, il governo cittadino parla di trasparenza e chiarezza :”Il Modena potrà continuare a giocare al Braglia, pagando in anticipo l’affitto e saldando le pendenze arretrate”. Prossimi giorni tanto delicati quanto decisivi parlando di futuro in casa gialloblu, servono 2,7 milioni di euro entro il 26 giugno, questione di sopravvivenza; da lì il via ad una nuova stagione…Meno tribolata, si spera













