
Una troupe Rai nei giorni scorsi ha visitato il famigerato complesso R-Nord di Modena, accompagnata da alcuni dipendenti del Comune. “Vorremmo proprio sapere se davanti alle telecamere hanno raccontato come la riqualificazione dello stabile sia fallita – dicono Stefano Bargi, consigliere regionale della Lega Nord e Stefano Soranna, esponente locale del Carroccio -, anche se molto probabilmente ad ospiti e telespettatori bastano le immagini”. Il tanto decantato progetto di rilancio, che ha visto protagonisti ingenti investimenti pubblici e la coop Alleanza 3.0, offre tuttora una realtà tristemente identica a quella con cui i modenesi convivono da anni. “Spacciatori e prostitute restano ben visibili – sottolineano Bargi e Soranna – , così come bivacchi e personaggi poco raccomandabili. Da qualche mese, inoltre, ha chiuso il portierato sociale, mentre il centro Happen e il Fab Lab, in cui è raro vedere qualcuno all’interno, sono l’emblema di problemi e abbandono”. Ogni sforzo di riqualificazione è vano, tuona la Lega, raccogliendo i disagi dei residenti, causati “dai tossicodipendenti che entrano nei negozi e dagli spacciatori che minacciano per qualche sguardo di troppo”. Una situazione al collasso, acuita dal fenomeno di duplicazione delle chiavi, che permette a chiunque di entrare e uscire quando crede. “Il tutto mentre anche la Coldiretti se n’è andata – ricordano Bargi e Soranna – e il Comune fa l’accompagnatore nei luoghi del degrado. Continuando a sprecare denaro pubblico”.
Ufficio Stampa Lega Nord Emilia Romagna













