“Dammi cinque minuti Young” il format all’interno dell’evento culturale “Not choosy, but choosers” è andato in scena; diciamo subito che è stata una manifestazione che contrariamente a come fosse stata presentata si è rivelata di spessore mediatico basso. Non più di 50-60 persone ad ascoltare gli interventi che si sono succeduti; contenuti dei discorsi anche interessanti, ma senza un filo conduttore capace di orchestrare ed articolare le varie esternazioni. Alla fine apprezzabili le buone intenzioni dei vari attori che sono saliti sul palco, ma nulla più …: il risultato è un fiume di parole tra speranze, desideri, progetti e consigli. Tutto politicamente anche corretto, ma al termine dell’incontro una domanda è d’uopo: l’ordine era forse ospite sgradito nel corso dell’evento? CIMG1232