o teatrale tratto da “Zebio Còtal”, il romanzo dello scrittore modenese Guido Cavani. Si tratta di in monologo di Giulio Costa ispirato alle vicende narrate nel libro, prodotto da Costa/Arkadilis in collaborazione con G.S.C.R. di Pazzano e Ferrara OFF. Lo spettacolo viene proposto nell’ambito della rassegna “Guido Cavani 50 anni dopo 1967-2017” organizzata da G.S.C.R. di Pazzano, con il patrocinio del Comune di Maranello. A 50 anni dalla scomparsa di Guido Cavani, nel 2017 vengono proposti una serie di appuntamenti culturali per conoscere meglio il poeta e scrittore, noto in particolare per il romanzo “Zebio Còtal” ambientato sull’Appennino modenese. Lo spettacolo teatrale proposto è un monologo tratto dallo stesso romanzo ed interpretato da Giulio Costa. “Sono pronto a scommettere che figure come quella di Zebio, della vecchia moglie, della figlia, del bambino che muore e certe primavere, certe nevicate dell’Appennino, sono tra le cose più solide e durature della narrativa contemporanea”. Così scriveva Pier Paolo Pasolini nella prefazione del romanzo pubblicato nel 1961. “La sua lingua ha nel tempo stesso qualcosa di scialbamente provinciale e qualcosa di prodigiosamente extra-temporale”.













