Il mercato neroverde è ancora in stand-by : bisognerà sciogliere il nodo allenatore… Mentre ai nomi di Bucchi e Maran, si aggiunge quello di Marco Baroni allenatore del Benevento , tutti candidati alla successione di Di Francesco, si apre una questione diversa ovvero il Sassuolo e Di Francesco non hanno trovato l’accordo per liberare il tecnico pescarese e permettere allo stesso di firmare con la Roma.Il patron Squinzi chiede che venga versata la clausola rescissoria di 3 milioni di euro per permettere a Difra di allenare la Roma, la società capitolina non intende pagare questa cifra e quindi per ora la trattativa è bloccata. Per il momento tutto fermo in attesa di sviluppi: martedì, potrebbe arrivare la fumata bianca e concretizzarsi il matrimonio giallorosso di Di Francesco. La proprietà neroverde non intende rinunciare a questa somma e ha dato un ultimatum per la trattativa Difra-Roma: o si chiude entro il 10 giugno o il mister abruzzese torna a Piazza Risorgimento. I soldi, viste le cifre che circolano nel mondo del pallone, non sembrerebbero essere un problema di grande rilevanza: questione di un vincolo contrattuale, Difra ha un accordo con il Sassuolo fino al giugno 2019, non c’è nessuna resistenza da parte della dirigenza neroverde. Squinzi e l’importanza di quanto sottoscritto: pagò anche all’esonerato Malesani il premio salvezza della stagione 2013/14!. Il Sassuolo ha già detto di essere disposto ad aggirare la questione attraverso un accordo con la società capitolina, intesa che comprenda una contropartita tecnica o un’opzione su qualche giovane interessante. Situazione in divenire, oltre la clausola c’è di più? Roma piazza complicata fin dall’inizio, anzi no prima del matrimonio serve il divorzio…