
Indagini serrate da parte della Dda di Bologna su persone di religione
islamica impegnate a reclutare nuovi “adepti” e cospicui traffici di
denaro diretti all’estero, per i quali le intercettazioni delle forze
dell’ordine hanno portato ad indagare su alcuni stranieri ed
imprenditori coinvolti nel traffico. Si ipotizza il reato di cui
all’art. 270bis del c.p. (“Associazione con finalità terroristiche”).
«Un’escalation preoccupante – dicono i consiglieri regionali della
Lega Nord, Alan Fabbri e Massimiliano Pompignoli – che denota come i
centri islamici (176 secondo i dati forniti di recente dall’Assemblea
legislativa attraverso una pubblicazione) diffusi ormai su tutto il
territorio regionale come nel resto d’Italia, siano realtà nebulose in
cui può anche diffondersi un pericoloso fondamentalismo.» Infatti,
alla Lega Nord non sono bastate le “frettolose e banali”
giustificazioni dei vari responsabili dei centri islamici della
Romagna tra cui anche quelle del responsabile del centro islamico
riminese, Brahim Maarad, che è anche membro della segreteria
dell’assessore regionale, Emma Petitti.
Pur certi della sua buona fede stupisce che un responsabile di un
centro islamico non sappia quello che accada al suo interno e che
rimanga “choccato” di fronte ad un fenomeno di diffusione di
proselitismo fondamentalista che gli dovrebbe essere ben noto e sul
dovrebbe prestare ben altra attenzione, proprio per il fatto che dice
di essere nemico di qualsiasi estremismo.
È evidente che la Giunta regionale non possa più chiudere gli occhi e
che per quanto di competenza approfondisca il monitoraggio già
realizzato facendo uno screening di chi siano i responsabili, chi e
come si finanziano e mettendo anche in guardia le amministrazioni
locali dal concedere permessi per nuove aperture di centri islamici.
Indipendentemente da cosa succede all’interno di questi centri
islamici o moschee, «il senso di tutto il ragionamento – avvertono
Fabbri e Pompignoli – è che una rete molto fitta di rapporti, che
riconduce a cittadini stranieri e alle indagini di presunti
reclutamenti da parte dell’Isis in riviera costituiscono messaggi
preoccupanti. Auspichiamo che le indagini proseguano in maniera
analitica, in quanto, a nostro avviso, si è raggiunta solo la punta di
un iceberg.
Sul tema, annunciano Fabbri e Pompignoli verrà depositata una
specifica interrogazione anche per conoscere quali azioni la Regione
intenda mettere in atto per evitare il diffondersi di centri islamici
ove si reclutino possibili fondamentalisti.
Ufficio Stampa Lega Nord Emilia-Romagna













