Guardia alta. E’ quella che invita a tenere Stefano Bargi, consigliere regionale della Lega Nord, sulla vicenda dello stadio Braglia di Modena, di cui, stando a quanto riportato dalla stampa locale, il Comune di Modena, che ne è proprietario, vorrebbe riprendersi la gestione, subentrando alla società di calcio nel pagamento delle rate in favore del Credito Sportivo, che concesse il mutuo per la ristrutturazione. “Leggo di un’operazione da finanziare con uno sforamento del patto di stabilità”, commenta l’esponente del Carroccio, “per una cifra intorno ai cinque milioni che la Regione dovrebbe concedere al Comune, in modo anche da sanare la posizione debitoria del Modena Fc. Ma la Regione ne è proprio convinta? E nel caso, come si tutelerebbe?” Bargi, che ha depositato un’interrogazione alla Giunta regionale, è scettico sull’operazione, anche per gli aspetti poco chiari che ormai da anni la tormentata questione stadio si porta dietro. “Considerato il ‘track record’ della società di calcio nell’ultimo periodo – chiosa – , e mi riferisco ai pagamenti previsti dalla convenzione col Comune, che garanzie ci sarebbero una volta stipulato un contratto d’affitto? Che garanzie ci sarebbero di vedere tutti i canoni regolarmente pagati?” Il consigliere Ln sottolinea inoltre quanto sarebbe “anomala” la procedura ipotizzata per la “svolta” e chiede maggiore trasparenza: “E’ urgente conoscere con esattezza a quanto ammontano i debiti del Modena Fc verso l’Amministrazione comunale, prima di procedere in alcun modo. E inoltre vorremmo quantomeno un ‘business plan’ che prospetti come migliorare i ricavi dell’impianto con eventi collaterali al calcio. Lo stadio è un asset strategico della città, per la sua capienza e per la sua posizione geografica. Negli ultimi anni non è stato valorizzato come si doveva”.

Ufficio Stampa Lega Nord Emilia Romagna