CARPI-SALERNITANA 2-0
Marcatori: 73′ Bianco rig., 75′ Lasagna
Carpi (4-4-2): Belec; Struna, Romagnoli, Poli, Letizia; Jelenic (79′ Concas), Lollo, Bianco, Di Gaudio (65′ Fedato); Lasagna (89′ Beretta), Mbakogu. All. Castori.
Salernitana (4-3-3): Gomis; Perico, Tuia (80′ Sprocati), Bernardini, Mantovani; Odjer, Della Rocca, Zito (59′ Ronaldo); Rosina, Coda, Donnarumma (59′ Improta). All. Bollini.
Arbitro: Ros di Pordenone
Ammoniti: 6′ e 79′ Odjer (S), 20′ Zito (S), 41′ Tuia (S), 44′ Romagnoli (C), 60′ Bernardini (S)
Espulsi: 79′ Odjer (S)
Tre punti importanti per il Carpi in chiave play off, dopo un primo tempo di sofferenza la banda Castori mette la freccia nel finale di gara e con un uno-due terrificante colpisce la Salernitana. Campani che non sfruttano a dovere le diverse occasioni da gol create: al 23 ‘ è il palo a negare la gioia del gol a Coda, poi la stesso calciatore qualche istante dopo non concretizza al meglio una palla gol. Nel finale della prima frazione ancora gli ospiti vicini al vantaggio in due circostanze: prima è Donnarumma a mancare la zampata vincente, poi nessuno dei campani riesce a trovare il colpo risolutivo in mischia nei pressi della porta difesa da Belec.Nel secondo tempo il Carpi è maggiormente propositivo e gioca con maggiore fisicità, anche se gli sforzi biancorossi producono solo un legno su conclusione di Struna al termine di una bella azione palla al piede dello stesso. Per rompere gli equilibri serve un episodio favorevole e poco prima del 70′ Mbakogu è abile a proteggere la sfera in area approfittando dell’ingenuità di Tuia che sgambetta Jerry: il direttore di gara fischia il penalty. Dagli undici metri trasforma Bianco; passano circa due minuti e Lasagna firma il 2-0 raccogliendo una respinta del portiere ospite dopo uno spunto personale di Mbakogu. Gli ultimi minuti di gara sono all’insegna del controllo da parte del Carpi: gestione del doppio vantaggio favorita dall’inferiorità numerica della Salernitana a causa dell’espulsione di Odjer. Guardando alla classifica, il Carpi ha fatto un balzo importante parlando di zona promozione e con i suoi 58 punti è vicinissima a rientrare tra le prime otto: al nono posto c’è il Novara a quota 53. Il problema è legato alla disputa o meno degli spareggi promozione: al momento non ci sarebbero play off perchè anche il Frosinone attualmente terzo con 71 punti sarebbe promosso direttamente in quanto il vantaggio dei ciociari sul Perugia (61 punti) è di 10 lunghezze quando condizione per la bagarre spareggi è che la distanza tra terza e quarta rimanga al massimo pari a 9 punti. Decisivi gli ultimi 180’ della stagione regolare del torneo cadetto: sabato 13 maggio Verona-Carpi, Benevento-Frosinone e Latina-Perugia mentre nel serale ( h 20.30) di giovedì 18l’ultimo atto proporrà Carpi-Novara, Cesena-Verona, Frosinone-Pro Vercelli e Perugia-Salernitana.Carpi, per adesso il tuo lo hai fatto e non è vero che devi aspettare chissà quali combinazioni: sabato vai al Bentegodi e anche un punto potrebbe servire per permettere gli spareggi promozione. A Verona con umiltà ed orgoglio senza dimenticare cosa accadde il 15 maggio 2016: l’Hellas sconfitto a Palermo condannò il gruppo di Castori ad un’ingiusta retrocessione. Storie di paracadute finanziario, per cui agli scaligeri conveniva retrocedere insieme a Carpi e Frosinone per non dover dividere la quota retrocessione con il Palermo; adesso c’è l’occasione per “vendicarsi” sportivamente di una questione economica in antitesi con lo spirito sportivo…














