Condannato a quattro anni e quattro mesi di reclusione il 28enne bosniaco Senad Seferovic accusato per resistenza, lesioni e attentato alla sicurezza dei trasporti. Lo straniero fu arrestato alcuni mesi fa allorché percorse contromano otto chilometri di arteria autostradale A4 per sfuggire ai militari dell’Arma e per consentire la fuga di altri tre occupanti la vettura. Si ricorderà il caso politico legato allo Ius Soli, ossia l’acquisizione della cittadinanza per nascita; insieme al fratello Andrea fu liberato dal Cie di Modena a seguito di una sentenza del giudice di pace che ne ordinò la rimessa in libertà mentre il centro-destra chiedeva l’allontanamento del soggetto in quanto ritenuto socialmente pericoloso. Fu intrapresa una vera e propria battaglia giudiziaria, era il 2012, per evitare il provvedimento d’espulsione , l’allora consigliere provinciale Cecile Kyenge che successivamente divenne ministro dell’Integrazione si spese con grandi energie per permettere a Senad di restare in territorio italiano…
NELLA FOTO I FRATELLI SEFEROVIC da sin a destre Senad e Andrea













