
Un anomalo boom di assenze per malattia, da parte degli autisti e dei dipendenti del gruppo Seta, nel Modenese. Ben più alto, come incidenza sul servizio, rispetto al dato registrato nelle province vicine. Al punto che il consigliere regionale della Lega Nord, Stefano Bargi, ha deciso di guardare a fondo nei numeri diffusi nei giorni scorsi dai media, presentando un’apposita interrogazione all’Assemblea legislativa. «1698 giorni di assenza tra dicembre 2016 e gennaio 2017 sono un dato piuttosto rilevante – osserva Bargi –. In particolare, se rapportato con gli 828 giorni complessivi di assenza registrati nello stesso periodo del 2015-2016.» Un rebus, a quanto pare. Non solo per il numero molto alto se si esamina la serie “storica”, ma anche in relazione all’assenza dal servizio nelle province vicine. «Da tempo – continua Bargi – abbiamo evidenziato la carenza di organico del servizio di trasporto, in cui si è costretti a turni massacranti per coprire tutte le necessità: alla luce di queste assenze, la situazione si è probabilmente aggravata.» Ad aggravare il tutto, si aggiunga il fatto che Seta dispone di mezzi ormai vetusti, «spesso carenti di manutenzione – dice il consigliere Ln – ed a rischio incendio.» Per queste ragioni, Bargi chiede all’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, se la situazione attuale «mette a rischio l’incolumità di autisti e passeggeri.» L’interrogazione invita anche la Regione a chiarire le responsabilità della situazione, a fare luce, con le autorità sanitarie, sull’anomala esplosione di assenze per malattia e a mettere in campo «tutte le misure necessarie, per garantire la piena funzionalità del trasporto pubblico locale.»
Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna













