Messa a segno un’operazione di contrasto al traffico di stupefacenti di rilevante spessore:fermata una banda dedita allo spaccio di cocaina, hascisc e marijuana . Quattro persone arrestate, tre sottoposte all’obbligo di presentazione all’Autorità giudiziaria; l’indagine partita nell’ottobre del 2015 ha permesso di appurare le oltre 5000 dosi di droga cedute, sequestrato circa mezzo chilo di sostanze psicotrope congiuntamente a 15mila euro in contanti . Un vero e proprio sodalizio del crimine composto da due italiani, due tunisini e tre marocchini: perno dell’organizzazione il 41enne Giuseppe Nucci , individuo che utilizzava una pistola per minacciare e proteggersi. Un giro d’affari capace di comprendere il comprensorio ceramico intorno a Sassuolo e di estendersi nelle due province confinanti, Modena e Reggio Emilia attraverso una rete capillare; un anno abbondante di pedinamenti, intercettazioni e controlli ha permesso il buon esito dell’azione portata avanti dai Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Emilia insieme al Nucleo Operativo dei militari dell’Arma della Compagnia di Castelnovo Monti: il tutto coordinato dalla Procura reggiana. Sette i provvedimenti cautelari emessi in questa “Operazione Dakota”, pseudonimo di Giuseppe Nucci campano residente a Castellarano destinatario della misura carceraria così come i marocchini Khalid Ghannou, 35enne abitante a Modena, Hassan Atarib, 40enne, e Abdellah Elouerrad, 31enne, entrambi domiciliati a Sassuolo. Obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria per il palermitano Giuseppe Gallidoro, 39enne residente a Sassuolo, ed i tunisini Hatem Riahi,
39enne residente a Sassuolo e Mohamed Chehaibi, 36enne di Castellarano. La posizione più delicata è quella di Giuseppe Nucci “Dakota” che oltre al commercio e alla vendita di sostanze stupefacenti, dovrà rispondere anche di detenzione d’arma da fuoco,atti persecutori, minacce e danneggiamento aggravato














