BENEVENTO (4-2-3-1): Cragno ; Venuti , Camporese , Lucioni Pezzi Chibsah , Del Pinto ; Ciciretti , Falco (38’ Gyamfi ), Cissè ; Ceravolo (20’ st Eramo, 30’ st Lopez). A disp.: Gori, Lopez, Melara, Pajac, Bagadur, Brignola, Donnarumma. All.: Baroni .
CARPI; (3-5-1-1): Belec ; Sabbione , Romagnoli , Poli (25’ st Beretta ); Struna , Lollo , Bianco (30’ st Mbaye ), Crimi (1’ st Fedato ), Letizia ; Bifulco ; Lasagna .. A disp.: Montipò, Petkovic; Jawo, Mbaye, Mazzoni, Lasicki, Forte. All.: Castori
ARBITRO: Aureliano di Bologna
Note: ammoniti Camporese BeleC Del Pinto Letizia
Un buon Benevento si conferma squadra solidissima tra le mura amiche, per il Carpi arriva una sconfitta esterna che certifica la giornata no degli uomini di Castori e non solo. I tre gol incassati sono frutto della superiorità della formazione sannita, ma l’attacco biancorosso è apparso sterile e poco concreto nonostante il Carpi qualcosa di positivo lo abbia combinato. Qualche disattenzione difensiva di troppo e l’incapacità sottoporta hanno impedito al Carpi di contenere un passivo pesante; certamente, andranno fatte delle valutazioni ma perdere al Vigorito è quasi la normalità per gli ospiti. Questo, non può consolare: il Carpi può e deve fare di più; sarà necessario non perdere altro terreno dalle posizioni di vertice per restare in scia alle migliori. I biancorossi si allontanano dalla vetta, ma nulla è perduto: bisognerà invertire la rotta soprattutto al Cabassi dove si disputerà la prossima partita contro il Cesena, il campionato è ancora lungo e la possibilità di risalire c’è tutta. Ovviamente i margini di errore diminuiscono, ma c’è ancora la possibilità di fare bene: domenica 5 febbraio lunch match (ore 12.30) contro i bianconeri romagnoli di Camplone prima della trasferta biancorossa di Frosinone, due gare che potrebbero dire molto in merito al futuro del Carpi. Nota positiva, la prova del neo arrivato Francesco Fedato…














