
Siamo stati dei polli, non concretizzare quanto creato in questa partita è incredibile: dovevamo chiudere la gara, quando non si sfruttano tante occasioni gol poi si finisce per subire”. E’ un Eusebio Di Francesco rassegnato, quasi scarico quello che analizza il dopo partita della sconfitta casalinga contro il Cesena; l’immagine di un tecnico quasi svuotato emerge chiaramente.”Peccato per l’eliminazione, non meritata perché il nostro avversario non ci aveva creato difficoltà per 80′ -aggiunge Difra -nel finale siamo calati fisicamente, il Cesena ha trovato un rigore più che dubbio e ha raggiunto una qualificazione storica; ennesimo rammarico di una stagione sfortunata, diversi giocatori che non hanno nelle gambe i 90′: alcuni miei giocatori hanno finito coi crampi”. Sulle scelte di fare rifiatare Aquilani, Berardi e Matri, il tecnico neroverde puntualizza:” La verità, è che avremmo dovuto chiudere il discorso qualificazione -precisa -in 10 minuti di buio completo abbiamo compromesso tutto, prima non avevamo subito neanche un’iniziativa ; ho operato delle decisioni che rifarei. Non abbiamo – prosegue – gestito al meglio l’incontro, la colpa è tanto del mister quanto della squadra; non parliamo di rotazioni o turn over: dovevamo essere più pratici …”.L’allenatore pescarese, conclude:”Ci gira tutto storto, concediamo poco ma veniamo puniti tanto: annata particolare, adesso andiamo a Pescara per fare bene: sfida importante…”. Non traspare amarezza, delusione o rabbia dalle parole del condottiero pescarese, in questa occasione si avverte la sensazione che qualcosa nell’idillio Sassuolo – Di Francesco si sia inevitabilmente incrinato; matrimonio che volge al capolinea, con Oddo pronto a raccoglierne l’eredità. Questa stagione che avrebbe dovuto consacrare il Sassuolo nell’elite del calcio italiano, a questo punto ha poco da raccontare: resta da onorare un campionato a dir poco anonimo…













