
DON GIOVANNI di W. A. MOZART
della compagnia I SACCHI DI SABBIA
Un capriccio per “boccacce e rumorini”
premio ETI 2000 e 2001, premio UBU 2008 “… per il complesso di un’attività caratterizzata dalla vivacità di una scrittura condotta con freschezza creativa e irridente, giunta con Sandokan o la fine dell’avventura a un nuovo capitolo di una ricerca sincera, lunga e appassionata.”,
PREMIO “LO STRANIERO”2016: “… è un gruppo teatrale che ha saputo unire al minimalismo organizzativo quello di realizzazioni, semplici ma di una irresistibile vitalità, spiritose e spesso esilaranti, prima tra tutte un Sandokan e un Don Giovanni. La loro cifra è la leggerezza, una virtù che è rara in teatro come altrove in questi tempi pesanti, e che per questo è più gradita e apprezzata. Un teatro artigianale che sa costruire con il suo pubblico un legame immediatamente e cordialmente affettivo.”
Dopo l’anteprima che ci ha regalato Danio Manfredini il DON GIOVANNI di W. A. MOZART, della compagnia I SACCHI DI SABBIA apre sabato 14 gennaio alle 21 la stagione teatrale INCERTI TEATRI della Sala Temple di Sassuolo.
Un capriccio per “boccacce e rumorini”: un bellissimo adattamento a sei voci gustoso, rispettoso, aderente alla lucentezza argentina della musica mozartiana, sberleffo e …prova di devozione uno spettacolo divertente e dinamico, frutto di una suggestione intellettuale che arriva al vasto mare del teatro popolare.
Uno spettacolo colto, spiritoso, una vera delizia il “Don Giovanni” dei meravigliosi Sacchi di Sabbia, una compagnia capace ogni volta di sorprendere, con creazioni sempre originali, ilari, scoppiettanti, capaci di incantare adulti e bambini.
I SACCHI DI SABBIA/ COMPAGNIA LOMBARDI – TIEZZI
un progetto di Giovanni Guerrieri, Giulia Solano e Giulia Gallo
con Arianna Benvenuti, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri,
Matteo Pizzanelli, Federico Polacci, Rosa Maria Rizzi, Giulia Solano
tecnica Federico Polacci
in collaborazione con Teatro Sant’Andrea,
La Città del Teatro, Armunia Festival Costa degli Etruschi
Con il sostegno della Regione Toscana
Ein musikalischer Spass zu Don Giovanni è un capriccio per “boccacce e rumorini” che propone, attraverso una partitura rigorosissima di “gesti musicali”, la struttura essenziale del Don Giovanni di Mozart: una selezione delle arie più significative incastonate in un disegno drammaturgico compiuto e interpretate “rumoristicamente” dagli attori della Compagnia I Sacchi di Sabbia.
L’esecuzione a cappella di una riduzione strumentale del Don Giovanni da parte di una piccola corale. I sei giovani che la compongono sono attori che hanno costruito la loro partitura “recitando” la musica di Mozart, imitando fino allo sfinimento una versione del Don Giovanni eseguita da Karajan nel 1986. Dalla recitazione “del suono”, dal tentativo di riprodurre il rumore dello strumento, si arriva – addentrandosi dalla “parte sbagliata” quella che nessun musicista praticherebbe – ad una pionieristica versione dell’Opera di Mozart: una versione “sgrammaticata”, senza “rappresentazione”, ma che in virtù delle tragicomiche espressioni facciali degli attori chiamati ad imitare le sonorità degli strumenti e l’ausilio della proiezione del libretto sullo sfondo, riesce ad evocare l’essenza del grande personaggio mozartiano.
Frutto di un approccio all’opera spiazzante, d’una interpretazione “teatrale” in cui il testo dello spettacolo è rappresentato dalla melodia e dalla timbrica degli strumenti, questo lavoro si colloca nella scia di una ricerca sul melodramma che nel 2008 ha fatto vincere alla formazione pisana il prestigioso Premio Ubu.
Un omaggio a Mozart: uno sberleffo e al tempo stesso un atto d’amore per un’opera magnifica.
Uno spettacolo che si rivolge a tutti: a partire da chi ha 8 anni… per arrivare ai melomani.
I Sacchi di Sabbia nascono a Pisa nel 1995.
Negli anni la Compagnia si è distinta sul piano nazionale, ricevendo importanti riconoscimenti per la particolarità di una ricerca improntata nella reinvenzione di una scena popolare contemporanea.
In perenne oscillazione tra tradizione e ricerca, tra comico e tragico, il lavoro di I Sacchi di Sabbia ha finito per concretizzarsi in un linguaggio in bilico tra le arti (arti visive, danza, musica), nella ricerca di luoghi performativi inconsueti, e sempre con uno sguardo vivo e attento al territorio in cui l’evento spettacolare è posto.
2000 PREMIO ETI “IL DEBUTTO DI AMLETO”: …per la misurata ironia, per l’equilibrio tra gli attori nella riappropriazione di un immaginario in bilico tra sacro e profano.
2001 PREMIO ETI “IL DEBUTTO DI AMLETO”: …a conferma di un’attitudine che coniuga presenza attoriale e drammaturgia di testo e di spazio, restituendo dignità e nuova linfa alla migliore tradizione del teatro di strada.
2003 NOMINATION PREMIO UBU: …per il loro intreccio di ironia, storia e metafisica.
2008 PREMIO SPECIALE UBU: I Sacchi di Sabbia, per il complesso di un’attività caratteristica dalla vivacità di una scrittura condotta con freschezza creativa e irridente, giunta con “Sandokan o la fine dell’avventura a un nuovo capitolo di una ricerca sincera, lunga e appassionata.
2011 PREMIO DELLA CRITICA: Con i Sacchi di Sabbia ogni spettacolo è una magnifica sorpresa: così anche il “Don Giovanni”, una rigorosa partitura da Mozart, cantata “a cappella”, una scelta di brani ritmati di suoni e gesti musicali, una soluzione sorprendente, capace d’incantare per la qualità , la grande intelligenza, la coinvolgente energia corale, e insieme divertire, facendo sorridere e ridere per le soluzioni inattese, le azioni interne al gruppo, astratte e surreali.
Impossibile definire I Sacchi di Sabbia – un gruppo toscano, formatosi a Pisa nel 1995 – chiuderli in una poetica data, circoscritta, motivo guida resta la loro creatività multiforme, originale schioppettante, con produzioni spesso godibili a più livelli, ragazzi e adulti insieme.
Costante il bisogno di mettersi alla prova in forme nuove, affrontare ricerche, immaginare diverse soluzioni per spazi, materiali, tematiche: sempre con rigore, profondità e leggerezza. Tante le produzioni di pregio che hanno saputo meritare alti riconoscimenti.
Esilarante “Sandokan”, con Salgari in un miscuglio reale, concreto di verdure, uno spettacolo che non a caso si apre con i noti versi shakespeariani sul potere dell’immaginazione. Un lavoro d’artigianato che conquista altre/alte dimensioni: speciale poesia per esempio, indimenticabile, “Essedice”, un dialogo profondo, altamente teatrale, con il grande autore di fumetti Gipi e l’essenziale tema del tempo. Ed ora Mozart, questo stupefacente “Don Giovanni”.
2016 PREMIO “LO STRANIERO”: Fondato nel 1995 a Pisa da un piccolo gruppo di amici raccolti intorno a Giovanni Guerrieri e Giulia Gallo, è un gruppo teatrale che ha saputo unire al minimalismo organizzativo quello di realizzazioni, semplici ma di una irresistibile vitalità, spiritose e spesso esilaranti, prima tra tutte un Sandokan e un Don Giovanni. La loro cifra è la leggerezza, una virtù che è rara in teatro come altrove in questi tempi pesanti, e che per questo è più gradita e apprezzata. Un teatro artigianale che sa costruire con il suo pubblico un legame immediatamente e cordialmente affettivo.
per info e prenotazioni salatemple@gmail.com 328 6839488













