“E’ stato bellissimo tornare in campo dopo un periodo lungo e sofferto. Sono felice di essere di nuovo coi miei compagni e in questo club. Posso dare ancora qualcosa a questa maglia. Gli allenamenti sono tosti, lo sappiamo, mi manca giocare tutta una partita, ma sono fiducioso e sto bene fisicamente”. Parla per la prima volta Fabio Concas dopo il nuovo debutto in biancorosso e dopo die anni pesantissimi di assenza in coda al caso personale che lo ha tenuto per ben due anni lontano dai campi di gioco. Quel campo che ha ritrovato a Salerno, che Concas racconta così. “L’esordio a Salerno? Non mi aspettavo di giocare dall’inizio, speravo in qualche minuto nel finale di gara, invece il mister un’ora prima della partita mi ha detto che sarei sceso in campo subito. Inizialmente ero un po’ teso, poi mi sono lasciato andare ed è andata bene”, dice l’esterno ligure che poco credeva al fatto che il Carpi gli potesse concedere una seconda chance. “Sinceramente non mi aspettavo la richiamata dal Carpi, visto quello che era successo. Invece il direttore mi ha contattato, ci siamo incontrati e devo ringraziare la società per la fiducia e per avermi rivoluto qui. Questi sono stati due anni duri, non lo nascondo, mi sono sembrati quindici. Mi sono allenato da solo, ho fatto lavoretti manuali, sono stato con la mia famiglia e mi sono goduto mio figlio. Ho anche pensato di smettere definitivamente col calcio ma ho appena fatto 30 anni e ho sempre avuto la speranza di poter tornare”.  E importantissimo, spiega lo stesso Concas, è stato il supporto dei compagni nella vita quotidiana. “I miei compagni non mi hanno mai abbandonato, mi sono sempre stati vicini e non hanno mai cambiato atteggiamento verso di me. Anche per questo posso dire di trovarmi così bene qui a Carpi”.