Con il pareggio casalingo senza reti contro il Torino si è chiuso il girone d’andata: una classifica che dice Sassuolo a quota 18 punti , addirittura mancano 14 punti rispetto alle prime 19 giornate del torneo di serie A 2015/16. Tra errori e sfortuna si è creata una situazione che vede Berardi e compagni nelle posizioni di bassa classifica, ma analizzando l’andamento degli uomini di Di Francesco si può comprendere come il reparto difensivo abbia fatto registrare una preoccupante involuzione. In questo senso, i gol realizzati in stagione sono gli stessi dello scorso torneo analizzando l’andata, 24; pertanto la vera differenza sta nel numero di reti subite: da 18 siamo saliti alle attuali 33. La verità è tutta qui: la PEC conta poco, il Sassuolo ha perso brillantezza e non solo… I neroverdi hanno smarrito sicurezza e spensieratezza, anche ieri contro Belotti e compagni nel primo tempo si è visto un gruppo impaurito subire le incursioni granata. L’aspetto psicologico rimane fondamentale, per far girare le gambe occorre essere liberi di testa come ha sottolineato nel dopopartita Difra; sicuramente l’analisi è giusta, ma da un punto di vista tecnico e tattico qualcosa non torna… Per una squadra propositiva ed aggressiva come il Sassuolo, i primi difensori sono gli attaccanti; a proposito più che l’assenza di Cannavaro in difesa, i neroverdi hanno pagato la mancanza degli interpreti di centrocampo da sempre garanzia di copertura e abilità nei ripiegamenti. Per il resto un mercato non all’altezza ha contribuito a rendere maggiormente pesanti certe indisponibilità; tenere alcuni tasselli che costituiscono il telaio nel giocattolo disegnato dal tecnico pescarese sembrerebbe essere l’unica cosa realmente indispensabile al momento. Con il recupero di pedine importantissime nello scacchiere neroverde si potrà terminare dignitosamente una stagione complicata: la base dalla quale ripartire è questa, non bisogna essere precipitosi o allarmarsi eccessivamente perché con il rientro di alcuni giocatori si alzerà il livello tecnico della formazione neroverde. Certo, la differenza con lo scorso campionato suona come una sconfitta ma meglio agire con cautela pensando alla nuova stagione 2017/18. Non resta che aspettare fiduciosi, il Sassuolo ci sorprenderà ancora: ne vedremo ancora delle belle… 













