Un fatto grave, che si somma agli innumerevoli casi di tensioni sociali generatesi negli ultimi tempi sul territorio modenese. A Zocca, due richiedenti asilo ospitati in un appartamento gestito da una cooperativa sociale sono arrivati alle mani, anzi ai coltelli. Ed un richiedente asilo 28enne ha ferito gravemente un connazionale di 20 anni. La Lega Nord, a questo punto, pretende chiarezza su tutto il progetto di “accoglienza” dei presunti profughi. «Il fatto è di una gravità inaudita e dimostra una volta di più, se ce ne fosse bisogno, che il progetto di integrazione messo in piedi a Zocca, in tutto il modenese e ovunque dalla sinistra è fallito.» A dirlo sono il consigliere regionale del Carroccio, Stefano Bargi, ed il consigliere comunale Ln di Zocca, Alessandro Baccolini. «Per anni hanno riempito gli italiani di sciocchezze, sull’integrazione, sulla necessità di ospitare queste persone che, come sappiamo bene, in una percentuale irrisoria hanno diritto d’asilo, perché per la maggior parte non fuggono da alcuna guerra – dicono Bargi e Baccolini –. Ovunque ci siano questi progetti di persone a spasso, senza un lavoro e una meta, si alimentano tensioni sociali, come a Zocca. Dove un 20enne straniero è stato accoltellato da un connazionale, e questo la dice lunga sul livello che si è raggiunto.» L’episodio è avvenuto in un appartamento gestito dalla cooperativa sociale Caleidos di Modena: una realtà di grande rilievo nel territorio modenese. Eppure, «i cittadini di Zocca sono preoccupati – rivelano dal Carroccio – perché questi episodi di inaudita violenza sono destinati a ripetersi, se non ci si deciderà presto a cambiare rotta rispetto a questo scellerato modello dell’accoglienza indiscriminata».

Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna