Partita tanto complicata quanto avvincente quella del Cabassi che vedrà di fronte i biancorossi di Castori contro la capolista Hellas Verona; Carpi chiamato a dare continuità alle proprie prestazioni e soprattutto i ragazzi di Castori dovranno proseguire la scalata verso i piani alti della classifica. Al momento Hellas a quota 37 mentre Carpi 31, in palio non ci sono 3 punti ma dalla gara di sabato si potranno avere indicazioni sul futuro biancorosso: il campionato è ancora lungo, ma perdere ulteriore terreno dalle prime della classe sarebbe poco edificante. Contro la formazione di Pecchia considerata l’autentica corazzata del torneo cadetto si potrebbe rivedere un Carpi maggiormente incisivo: in stagione grande sofferenza del gruppo di Castori contro squadre di basso profilo (in primis il ko interno contro l’Ascoli) mentre ci sono da sottolineare i successi e l’enorme praticità dei biancorossi contro collettivi più attrezzati come Spezia e Perugia. Tutto questo denota la capacità del Carpi di affrontare meglio formazioni più consistenti tecnicamente; certo, il Verona rappresenta un bel banco di prova ma quando chiamati a fornire prestazioni di spessore i biancorossi raramente hanno steccato, il rendimento casalingo del Carpi non è entusiasmante ma denota un certo equilibrio con 3 vittorie, 5 pareggi e 1 sconfitta mentre il Verona ha conquistato 14 dei 37 punti in trasferta denotando qualche difficoltà ( 4v,2p,3s). Quello scaligero è il miglior attacco nelle partite esterne con 16 gol realizzati, ma la difesa con 12 reti subite nelle gare lontano dal Bentegodi non è delle migliori… Lo scorso anno in A fu 0-0 al Braglia, sulla panchina emiliana sedeva Sannino; al ritorno a marzo il Carpi targato Castori vinse a Verona (1-2), un colpo esterno che alimentò le speranze salvezza: sappiamo come sia finita il 15 maggio scorso col Palermo che sconfisse il Verona (3-2) e guadagnò la permanenza nel massimo torneo. Quella retrocessione fa ancora male, non rimane che il riscatto… Si parlò di paracadute per il Verona già retrocesso, meglio scendere in B con il Carpi che con il Palermo per le casse venete per una questione di denaro da ripartire tra le retrocesse. La speranza è che quel ricordo possa trasformarsi in rabbia agonistica rappresentando il vero valore aggiunto in casa Carpi…













