“A primavera 2017 saranno approvate dalle Amministrazioni interessate le procedure relative alla fase attuativa del progetto in modo da cominciare le operazioni di restilyng: nella primavera 2019 dovrebbe essere usufruibile il nuovo supermercato mentre prima saranno ultimate le opere di carattere ambientale ed urbano tra cui un’area verde di circa 65.000 metri quadrati destinati a parco pubblico”. In questo modo, Francesco Tosi sindaco di Fiorano Modenese fissa dei tempi sul nuovo volto del comparto ex Cisa Cerdisa precisando:”E’ un’opera di decostruzione e riqualificazione di grande importanza -puntualizza – sono state tracciate in modo chiaro le linee per dare credibilità e sostenibilità al progetto: al di là delle divergenze politiche con le opposizioni è stata fornita praticità e concretezza al disegno ed è stata fornita continuità al lavoro già intrapreso da altre gestioni municipali”. Pasquale Del Neso, assessore all’Urbanistica del Comune di Sassuolo, chiarisce:”Gli interventi sono in linea con quanto stabilito dalla giunta Caselli -aggiunge – il disegno è simile, è scomparso il Multisala perché non ha incontrato i favori dell’iniziativa privata e non essendoci interesse imprenditoriale per uno spazio simile sono state fatte altre scelte -conclude – Bisogna bilanciare interessi privati con una certa utilità da un punto di vista pubblico: ovviamente sono state apportate delle modifiche secondo le direttive delle rispettive maggioranze.Progettare una struttura urbana aperta e flessibile, proporre un contesto d’identità ed appartenenza, favorire lo sviluppo di interconnessioni tra le diverse mobilità promuovendo, al tempo stesso soluzioni innovative per la sostenibilità ed il risparmio energetico. Sono queste alcune delle linee guida di un progetto che ha puntato a rigenerare il contesto urbano- ambientale riducendo l’impermeabilizzazione e de-cementificando per contenere, quindi, il consumo di suolo equilibrando il micro clima urbano per iniziare a progettare la città intelligente del futuro.
Le aree dell’intero comparto si estendono per 235.326 mq in territorio sassolese e per 150.712 in territorio fioranese, per un totale di 386.038 mq, suddivisi in quattro sub-ambiti: ‘Sassuolo sud’ si estende per 130.600 mq, ‘Fiorano Nord’ di 135.545 mq, ‘Polo funzionale-commerciale’ con una estensione di 87.257 mq e ‘Mezzavia’ di 32.636 mq. Il piano adottato prevede 65.000 mq di parco urbano, un polo commerciale di circa 20.000 mq e nuove dotazioni pubbliche per 28.000mq di cui 17.000 mq a Sassuolo e 11.000 mq a Fiorano.Il sistema delle infrastrutture necessarie a garantire un adeguato livello di sostenibilità e funzionalità dei nuovi insediamenti commerciali è individuato, con riferimento all’esito della specifica procedura di verifica allegata al POC intercomunale effettuato dai Comuni di Sassuolo e Fiorano Modenese, nei seguenti elementi:
– Realizzazione di una infrastruttura viabilistica principale di raccordo tra la tangenziale di Sassuolo/via Adda con la strada circondariale S. Francesco di Fiorano;
– Realizzazione di due rotatorie stradali quali nodi principali del raccordo della nuova viabilità principale del comparto con la viabilità esistente:
– Rotatoria sud: via Mazzini (Sassuolo), via Adda (Sassuolo), nuova viabilità principale dell’ambito, accesso alla viabilità secondaria del comparto residenziale (Sassuolo), via Copernico (Fiorano), via Statale (Fiorano);
– Rotatoria Nord: strada Circondariale S.Francesco (Fiorano), Via Lamarmora (Fiorano), nuova viabilità principale dell’ambito;
– organizzazione della circolazione dei mezzi pesanti a servizio del polo funzionale commerciale sulla viabilità principale dell’ambito e in stretto collegamento con la viabilità principale dei comuni;
– ricucitura del rapporto tra la città di Sassuolo con la città di Fiorano mediante la realizzazione di nuovi collegamenti ciclabili con andamento est-ovest per favorire la mobilità dolce, prevalentemente ubicati nelle aree verdi e lontani dagli assi stradali principali;
– riorganizzazione delle fermate del trasporto pubblico locale in modo da rendere maggiormente accessibili le aree pubbliche, gli insediamenti commerciali e le aree verdi.
L’intenzione delle Amministrazioni Comunali di Sassuolo e Fiorano Modenese è di avviare un percorso partecipato, coinvolgendo i vari gruppi di interesse e di cittadini, per ridisegnare il futuro assetto di tutta la zona che vedrà, per forza di cose, diverse modifiche a seguito delle nuove infrastrutture viarie realizzate.Gli extra oneri che matureranno dalla realizzazione della nuova struttura verranno utilizzati, per quanto riguarda Sassuolo, in parte per il centro cittadino ed in parte per migliorie del quartiere Braida; per quanto riguarda Fiorano Modenese, invece, si sta pensando di creare un fondo di rotazione da destinare alla riqualificazione di altri ambiti.Gli extra oneri, vale dire i vantaggi economici che i privati si impegnano a riconoscere ai Comuni ( a Fiorano andrà circa un milione di euro mentre a Sassuolo 2,2 milioni di euro) per il restyling, che matureranno dalla realizzazione della nuova struttura verranno utilizzati, per quanto riguarda Sassuolo, in parte per il centro cittadino ed in parte per migliorie del quartiere Braida; per quanto riguarda Fiorano Modenese, invece, si sta pensando di creare un fondo di rotazione da destinare alla riqualificazione di altri ambiti

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