
«Stefano Bonaccini e l’assessore alla Sanità, Sergio Venturi, girano la regione annunciano che abbiamo i migliori servizi sanitari del Paese e che hanno abbattuto le liste di attesa: dovrebbero recarsi all’ospedale di Carpi, per toccare con mano la realtà…» E’ questo l’invito del consigliere regionale della Lega Nord, Stefano Bargi, appoggiato anche dal segretario carpigiano del Carroccio, Enrico Fieni. Con Bargi che ha presentato un’interrogazione proprio per fare luce sui tempi (reali) di attesa per le specialistiche: la Regione dice di averli “abbattuti” e rilancia su di un Osservatorio regionale, allo scopo di monitorare e ottimizzare i tempi, verificando questi ultimi per ogni Azienda sanitaria. «Stando ai dati conosciuti – dicono Bargi e Fieni – i tempi di attesa all’ospedale “Ramazzini” di Carpi sarebbero ancora molto elevati: 7 mesi per una mammografia, 6 per una comune visita oculistica, 6 mesi per un’ecografia alla spalla, almeno 3 per una radiografia.» Non va meglio per una colecistectomia (due anni di attesa!) e per la polisonnografia, dove l’attesa media è di almeno un anno. Eppure, la campagna di Bonaccini era stata tutta all’insegna “dell’assunzione di medici e personale” e “dell’apertura serale e nei festivi” degli ambulatori, per garantire una maggiore qualità delle prestazioni. Dichiarazioni disattese? Pare proprio di si, almeno a Carpi. Motivo per il quale Bargi interroga l’assessore regionale Venturi, per sapere se «l’Osservatorio abbia monitorato anche la struttura ospedaliera carpigiana, ed i motivi del trasferimento di alcuni dirigenti sanitari e del mancato abbattimento dei tempi d’attesa per le specialistiche. Vorremmo sapere – concludono Bargi e Fieni – quali misure intenda adottare la Giunta, per rispettare gli ambiziosi obiettivi che si era data, ma che evidentemente non ha rispettato…»
Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna













