“Alla luce degli aumenti sulle imposte, con giustificazioni puntuali e ricorrenti di tale salasso a carico della cittadinanza da trovarsi nel forte indebitamento del Comune, la scelta urbanistica di dare vita ad un’area verde al posto dell’area del civico 189 di via Circonvallazione ci trova fortemente contrari”. A parlare è la lista civica Sassolesi la quale fa sapere:”Non si perde occasione per lanciare frecciate velenose alla vecchia gestione targata Caselli in merito ai conti municipali, poi si esce fuori con queste esternazioni “fiabesche” frutto di una politica di facciata poco lungimirante.Non ci sono soldi, ma spendere circa 1 milione di euro tra esproprio dell’area e trasformazione in parco pubblico è una spesa inutile; il degrado non si vince piantando dei fiori o delle siepi, ma con una politica di monitoraggio e presidio del territorio. Il parco a Braida è già funzionale, non è ampliandolo che si aggiunge decoro ad un quartiere che ha bisogno di altro. L’area va riqualificata d’accordo, ma mettiamo da parte soluzioni retrò che portano solo ad un esborso per la collettività, col rischio poi di pagare in futuro soluzioni un tantino buoniste: non dimentichiamo un passato di risse e tafferugli. Per la gestione e manutenzione del nuovo giardino è previsto un esborso che si aggira sui 100mila euro annui, non sarebbe meglio evitare questi costi cercando di contenere le tasse?”. Il gruppo capitanato dall’ex sindaco Luca Caselli, conclude:”C’è bisogno di una gestione più vicina ai nostri giorni, basta con progetti nostalgici; siamo nel 2014, la conversione della zona deve tenere conto di questo e non deve solo fornire il motivo alla Giunta Pistoni di pavoneggiarsi: la grande paura è che sia un’oasi nel deserto”. Intanto sembrerebbe esserci un progetto Braida all’orizzonte: tutto sotto l’abile regia di Susanna Bonettini … Come dire, a volte ritornanoCIMG0903