Tanti auguri caro Eusebio. 47 anni veniva alla luce una persona in grado di rivoluzionare l’ambiente calcistico sassolese, perché si potranno trovare tante individualità ognuna delle quali con le sua peculiarità, importanti per la realtà Sassuolo da un punto di vista societario, economico e se vogliamo tecnico ma nessuna rilevante sotto l’aspetto tattico e umano quanto il tecnico pescarese. Il mister abruzzese è l’uomo in grado di dare sostanza e spessore al gruppo, è quello che ha segnato la svolta nell’ambiente neroverde: attraverso le idee di Difra casa Sassuolo è cresciuta ed ha acquisito una sua fisionomia all’insegna della coscienza e della consapevolezza. Tutto questo sa di rivoluzione buona fatta di sano divertimento e di voglia di regalare emozioni: un calcio che appassiona e conquista, fatto di applicazione ed acume strategico; da quattro anni sei arrivato qui e hai piacevolmente trascinato un’intera comunità nel mondo del pallone: dalla serie B al palcoscenico europeo per la più piccola cittadina italiana dal dopoguerra in poi. Non parliamo di miracolo sportivo ma di un lavoro fatto di cura, abnegazione unita a una determinazione che è in grado di offrire un calcio autenticamente umano nella sua programmazione che non è meccanica ma intrisa di cuore ed intelligenza; in questo senso gli insegnamenti dell’allenatore neroverde sono il vero valore aggiunto, mai una parola di troppo:l’autorità si conquista a piccole dosi, non serve alzare la voce per chi fa parlare il rettangolo di gioco. E’ incredibile pensare a come risulti complicato scindere il Sassuolo Calcio dalla figura del suo condottiero, d’accordo prima di tutto viene la maglia ma vorremmo tenerti sempre qui; Sassuolo non è Manchester ma sulle orme di Alex Ferguson vorremmo un sir Eusebio… Auguri splendido baronetto, grazie di tutto…













