Il momento tanto atteso sta per arrivare: tra qualche ora il Sassuolo giocherà la partita di ritorno nella bolgia del Marakana di Belgrado contro la Stella Rossa, una gara che dopo il 3-0 a favore dei neroverdi all’andata fa meno paura. Un match comunque insidioso, molto importante nel processo di crescita di tutto l’ambiente; quello che conforta, nonostante le possibili difficoltà della trasferta, è il carattere del gruppo di Di Francesco e prima di tutto quello spirito propositivo e quella voglia di andare ad aggredire l’avversario. Pensare solo a difendersi è lontanissimo dal pensiero del mister abruzzese e sicuramente la natura del collettivo sassolese al di là dei moduli tattici potrà risultare l’arma vincente: quell’indomita ricerca a sviluppare gioco rimane qualcosa di confortante. Non si può pensare all’inesperienza internazionale del Sassuolo o alla forza tra le mura amiche dell’avversario che domina in patria tanto da aver concluso il campionato serbo scorso da protagonista imbattuto con 26 vittorie e 4 pareggi; la verità è che la mentalità dei ragazzi di Difra pesa di più del comunque edificante 3-0 del Mapei. Stasera, la società di Piazza Risorgimento ha ottenuto la possibilità di giocare con il lutto al braccio dopo l’osservanza del minuto di raccoglimento in memoria del tragico sisma che ha colpito nella notte tra martedì e mercoledì il centro Italia. La Storia passa anche da qui…













