“Abbiamo richiesto tutte le autorizzazioni come sempre, francamente non capisco queste polemiche che mi sembrano del tutto gratuite e sterili: trovo la cosa di cattivo gusto contro chi lotta quotidianamente per rendere il quartiere più vivibile”. Parole forti e decise quelle di Patrizia Gheduzzi che presiede “La Comune del Parco di Braida”, sodalizio di volontari che da anni si impegna per la gestione e manutenzione del Parco Amico, area verde del quartiere Braida. Punto della diatriba che in questi giorni sta animando il dibattito politico municipale è la concessione del Parco succitato per l’organizzazione della “Festa del luppolo”, kermesse che si concluderà stasera: motivo del contendere è una delibera comunale del 2007 voluta dal PD per arginare i problemi legati all’abuso di sostanze alcoliche. Tale regolamento, a quanto pare non più modificato, vieta la promozione in territorio comunale di rassegne dedicate a prodotti alcolici; su questo punto la nostra interlocutrice, precisa:”Perché si organizzano altri ritrovi in diversi spazi cittadini dove si fa uso di alcol camuffando gli appuntamenti con altri nomi e guarda caso solo in questa circostanza si viene a fare la morale?. Non interessano – continua – le questioni politiche, alla fine si creano disagi solo per chi cerca di rendere migliore il rione attraverso occasioni di incontro e di svago: per chi opera senza risparmiare energie e risorse rimane difficile capire certe schermaglie tra maggioranza e minoranza; sono formalità, che rimangono quesiti di facciata per chi si adopera per la rinascita del quartiere e per chi guarda all’aspetto sostanziale e reale delle cose”. Concludendo il proprio intervento, Gheduzzi chiarisce:”Questa festa si sta svolgendo secondo rispetto e cordialità, in questo senso invito chiunque a frequentare gli spazi del Parco Amico per rendersi conto che ogni polemica è assolutamente fuori luogo”. L’ex vice-sindaco Gian Francesco Menani, riferisce:”Dispiace per La Comune del Parco di Braida da sempre in prima linea per migliorare le sorti culturali e sociali del rione – aggiunge – il problema è tutto in capo al Comune che ha autorizzato una festa contravvenendo ad un regolamento che il PD volle fortissimamente. Informato della normativa il sindaco è andato dritto per la sua strada dimostrando ancora una volta quell’arroganza che contraddistingue il governo cittadino, già nella vicenda legata alle manifestazioni circensi con animali il primo cittadino andò oltre regole e norme, quindi tutto come sempre-termina- per questo chiedo le dimissioni di Pistoni, una disobbedienza che lascia perplessi…”













