Mentre le polemiche sulla presenza del circo in città non si placano , stamattina ennesimo sopralluogo per la struttura circense dislocata nella zona dell’Autoporto. Dalla verifica, cui hanno preso parte sia un medico del servizio Veterinario AUSL e alcuni addetti della Polizia municipale, non sono emerse irregolarità di carattere igienico-sanitario né tantomeno si sono riscontrati problemi legati a possibili maltrattamenti degli animali custoditi. Il problema , mettendo da parte il sit-in indetto dagli animalisti per domani pomeriggio, è soprattutto di forma; vale a dire tutte le polemiche discendono dalla scelta dell’Amministrazione attuale di cancellare in gran segreto l’ordinanza n°54 del febbraio 2010 disposta dall’allora primo cittadino Luca Caselli. Ad onor del vero la protesta di domani ha un profondo significato di lotta, senza entrare nei particolari della questione, per i diritti degli animali; ma, una cosa va sottolineata: in diverse parti d’Italia si tengono spettacoli circensi senza la sfilata di dissenso prevista per il pomeriggio di domenica. Da tutto questo si evince come siano stati sbagliati i modi di gestire la vicenda da parte della macchina comunale; ciò ha creato le condizioni perché l’opposizione politica si senta poco tenuta in considerazione. In effetti, sono stati eliminati gli effetti di un’ordinanza pilota che difende a spada tratta i diritti delle bestie impiegate durante le attrazioni ma non evita in alcun modo il loro utilizzo subordinando questo a delle precise e rigide regole. Il Comune ha agito nei suoi poteri e in maniera legittima esercitando la propria forza senza sentire ragioni; ad avallare la questione anche le parole intonate da un megafono per pubblicizzare gli eventi circensi:”Finalmente a Sassuolo torna…” quasi come se la variazione d’approccio politico potesse indurre all’apertura di nuovi scenari. Pertanto fornito l’assist per inscenare una protesta che affonda le proprie radici in un atteggiamento di fragile prepotenza del Comune…CIMG1222