Nereo Bonato è il nuovo direttore sportivo dell’Udinese: siglato l’accordo che lo legherà al club friulano sino al 1 luglio 2018. Dopo un anno in cui il dirigente veneto si è concesso una pausa dal pianeta calcio, eccolo di nuovo pronto a cominciare una nuova avventura con lo spirito di sempre: poche parole e una grande applicazione fatta di metodo e programmazione. A lui sono legati i successi dell’ascesa del Sassuolo nel calcio che conta: arrivato nel 2004 a Piazza Risorgimento, Bonato ha accompagnato la scalata neroverde dalla C2 alla serie A. Sono stati 11 anni in cui il Sassuolo ha tagliato traguardi importanti: il rapporto professionale tra le parti terminò nel giugno 2015 nonostante il dirigente avesse un’intesa con la società del patron Squinzi sino all’estate 2016. Tanti i momenti da ricordare in questa cavalcata neroverde verso i piani alti del calcio nazionale: in tutto questo Bonato ha rappresentato una grande continuità, sempre nei quadri dirigenziali nonostante i cambi di calciatori e guide tecniche. C’è una situazione legata alla carriera gestionale di Bonato da menzionare: l’esonero di Eusebio Di Francesco ad inizio 2014, scelta difficile da comprendere e dolorosa da attuare. Il tempo è giudice e galantuomo e quella che poteva sembrare una decisione spregiudicata si è invece dimostrata in tutta la sua funzionalità; il caro Difra ha saputo reagire al momento no trovando stimoli e motivazioni, poi sappiamo tutti come siano andate le cose. A Bonato, persona seria e competente ai ringraziamenti per quanto fatto nell’ambiente neroverde si affiancano i migliori auguri di un lavoro proficuo in terra friulana. Questioni di vedute societarie diverse hanno diviso le strade di Sassuolo e Bonato: comunque sia resta il ricordo di una firma sempre presente nella crescita neroverde…













