Jennifer Rosa_ MassaPanzuto foto

Al via venerdì 27 maggio l’ottava edizione di Periferico Festival, Futuro Antenato al Villaggio Artigiano di Modena Ovest con performance, installazioni e incontri pubblici.

Si svolge dal 27 al 29 maggio Futuro Antenato, l’ottava edizione di Periferico tra le officine in disuso e le imprese del Villaggio Artigiano di Modena Ovest.
Saranno otto le performances “site specific”, ovvero realizzate appositamente per gli spazi che le ospiteranno, a cui si aggiungono incontri, lectures, installazioni e azioni sceniche, video e suggestioni sonore con artisti d’eccezione da tutta Europa tra cui Heiner Goebbles, Márcia Lança, Kaja Lorenci e Ivan Mijačević, Lucilla Galeazzi, Antonio Panzuto, Collettivo Jennifer Rosa, Amigdala, Giannalberto De Filippis e Michal Mualem, Maurizio Lupinelli, Carlo Infante, Beatrice Schiros, Andrea Ponso (prenotazioni obbligatorie T 331.1391329 tutti i giorni dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 20 oppure info@perifericofestival.it)

Si parte venerdì 27 maggio alle ore 17 con Orme, un appuntamento che si ripeterà per tutti I tre giorni del Festival, una visita a tre imprese del Villaggio, tra tradizione e innovazione, un percorso informale, diverso ogni giorno per far incontrare il pubblico con gli artigiani e i lavoratori del quartiere.

Dalle ore 17 alle ore 20, poi, Amigdala (il collettivo che cura anche la direzione artistica ed organizzazione di Periferico) accompagnerà il pubblico in un “percorso itinerante solitario con guida sonora”, una nuova creazione site-specific creata appositamente per il Villaggio Artigiano di Modena Ovest a seguito di una residenza nel quartiere e una progressiva scoperta della sua storia e dei suoi attori. La performance Lettere anonime per un camminatore si sviluppa come un percorso itinerante sonoro, che il pubblico attraversa in solitudine per le vie del Villaggio, guidato dalla voce dell’attrice modenese Beatrice Schiros (premio Mariangela Melato 2016 come migliore attrice). Lo spettatore è chiamato a mettersi in cammino, in una relazione contemporaneamente di connessione con la città – strade, edifici, traffico, odori, colori, parole – e di isolamento nell’ascolto. In cuffia, una composizione sonora che si sviluppa come un atto musicale, in cui testi tratti da Elogio del nulla del poeta francese Christian Bobin si intersecano a voci, rumori, eco di macchine da produzione e treni di passaggio. (prenotazione obbligatoria, partenze ogni 5 minuti da OvestLab)

Dalle ore 17 alle 22, sempre a OvestLab sarà possibile ammirare l’installazione scenica Notizie straordinarie da un atro pianeta di Antonio Panzuto, un’artista della scena/artigiano: pittore, scenografo, scultore. Una figura rara nel panorama delle arti performative perchè in grado non solo di inventare, ma anche di costruire le sue macchine sceniche e per questo motivo molto vicina alla figura dell’artigiano.
Notizie straordinarie da un altro pianeta verrà proposto a Periferico da Panzuto in forma di spettacolo teatrale sabato 28 maggio alle ore 21 sempre a OvestLab.

Alle 18.30 a OvestLab l’artista portoghese Márcia Lança presenterà in PRIMA REGIONALE Morning Sun, una performance che riprende tutti i temi di questa edizione del festival Periferico: il rapporto tra arte e artigianato, la costruzione e la distruzione, la tradizione e la contemporaneità. Insieme a João Calixto, performer, artigiano e costruttore, Márcia Lança riporta OvestLab alla sua dimensione originaria di officina attraverso un’azione scenica che mostra la costruzione di oggetti in legno. (Prenotazione consigliata, posti limitati)

Alle ore 20 avrà luogo il primo di una serie di incontri-conversazioni che caratterizzano la natura multidisciplinare del Festival Periferico: Spatial Practices. Cecilia Guida, (direttrice dell’Ufficio Educazione e curatrice del programma UNIDEE-Università delle Idee di Cittadellarte-Fondazione Pistoletto di Biella) e Claudio Calvaresi (esperto in Urbanistica, senior consultant presso Avanzi. Sostenibità per Azioni, docente di Urban Conflicts Analysis presso il Politecnico di Milano) rifletteranno su quale possa essere la relazione tra l’urbanistica, la struttura dei luoghi e le forme di utilizzo di questi luoghi e spazi, la composizione di una città e la sua vita interna, e in questa direzione che senso ha la reinterpretazione che ne fanno operazioni artistiche e culturali come quelle portate avanti da Periferico e altre esperienze similari.

Infine alle ore 21 il collettivo Jennifer Rosa, che si muove attraverso i linguaggi delle arti performative – danza, video, installazione – presenta la performance Mobile Vulgus_Massa che vede in scena un gruppo di uomini e donne formati durante un workshop tenutosi a OvestLab nei giorni precedenti Periferico.
Diciotto persone ammassate e compatte, stanno per circa un’ora l’una addosso all’altra, in una vicinanza non comune e inusuale, al limite dell’intimità. La natura dell’azione è concreta, pregnante da un punto di vista fisico, emotivo e mentale, sganciata da intenti psicologici, narrativi, sociali, simbolici.
A seguire dalle ore 22 circa dj set.

Il Festival:

Periferico, curato dall’associazione Amigdala, si realizza ogni anno presso una diversa sede e si caratterizza per la sua collocazione in luoghi urbani non-teatrali e insoliti della città, in aree degradate o in spazi pubblici poco valorizzati del territorio urbano modenese, in dialogo e in accordo con le istituzioni pubbliche e con i privati. Ogni anno, Amigdala cerca spazi nuovi, inusuali e sorprendenti con un lungo lavoro di ricerca sul territorio, attraverso incontri, visite, sopralluoghi, spesso coinvolgendo anche architetti, urbanisti e altri esperti della città. Il festival Periferico è quindi “nomade”: ogni anno muta e si rinnova.
Nel corso delle sue sette edizioni, il festival si è realizzato in spazi di lavoro (industriali, artigianali e agricoli), spazi urbani, archivi di deposito, musei, edifici pubblici in disuso, attraverso la realizzazione di proposte artistiche ad hoc in grado di re-interpretare ogni luogo e le sue specificità.
E’ il caso del Villaggio Artigiano di Modena dove avrà luogo la settima edizione dal titolo “Futuro Antenato”: un luogo della città nato da una coraggiosa intuizione politica a partire dalle tensioni sociali ed economiche del dopoguerra: il primo modello di Villaggio Artigiano nel nostro Paese, un territorio tra campagna e città che teneva insieme vita e lavoro, saper fare manuale e impresa, filiera produttiva e appartenenza di comunità.

www.perifericofestival.it
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Twitter Periferico2016

Per prenotazioni e informazioni:
T 331.1391329 tutti i giorni dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 20
info@perifericofestival.it

BIGLIETTI:
3 euro: percorso Amigdala (prenotazione obbligatoria), performance Marcia Lanca, performance Collettivo Jennifer rosa
7 euro: Ingresso alla singola giornata
15 Euro: Abbonamento a tutto il festival
Ingresso gratuito: installazione scenica Antonio Panzuto; installazione video Jennifer Rosa