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È di questi giorni la notizia secondo cui in sede di conferenza Stato-Regioni sarebbe stata approvata una proposta di riorganizzazione dell’assistenza medico sanitaria territoriale che, a livello nazionale, andrebbe a sopprimere il servizio di guardia medica notturna per lasciare spazio ad altre tipologie di intervento e assistenza gravando di fatto, nella fascia oraria 24.00 – 8.00 sui medici del Pronto Soccorso e sul 118, senza però prevedere l’innesto di maggiori risorse per far fronte alle sopraggiunte emergenze.

“E’ evidente – fa notare il Gruppo consiliare regionale della Lega Nord Emilia Romagna – come questa situazione provocherebbe gravi disfunzioni nell’assistenza medica, con il rischio concreto di intasamento dei Pronto Soccorso, già al collasso, ed enormi disagi per i cittadini. Non possiamo pensare che, soprattutto nelle aree meno servite, un utente arrivi al Pronto Soccorso e debba attendere a lungo per il sovraffollamento e il caos nei punti di Prima Assistenza” – attaccano gli esponenti del Carroccio.

“In questo modo, inoltre, – continuano – delle 20mia guardie mediche che gestiscono, notte tempo, i codici bianchi, lasciando che i Pronto Soccorso si occupino solo di situazioni di gravità medio/alta, circa 7mila, quelle non titolari e precarie, rischierebbero di perdere il lavoro e restare a casa. E chi coprirà i circa 3 milioni di visite ad oggi effettuati notte tempo?”.

Per questo il Gruppo consiliare Lega Nord ha depositato una risoluzione alla Regione Emilia Romagna contro la soppressione del servizio di Guardia Medica, facendo notare che Il costo complessivo del servizio si attesta a 605 milioni di euro l’anno, pari a meno dello 0,5% del fondo sanitario nazionale, ovvero 10 euro a cittadino, un costo irrisorio per un settore che affronta milioni di interventi l’anno, e chiedendo alla Regione di attivarsi con urgenza, presso la Conferenza Stato Regioni, affinché vengano ridiscusse e riformulate le disposizioni previste, venga garantito il servizio di guardia medica notturna e predisposta una mappatura delle aree per capirne, e poterne coprire, ogni singola, reale, esigenza”.