Si avvicina il momento della verità in casa Carpi: un verdetto che sancisce in modo definitivo l’andamento di un’intera stagione terribilmente complicata per una debuttante all’esordio sul massimo palcoscenico calcistico nazionale. E’ stato un campionato ricco di colpi di scena: tribolato per scelte societarie non sempre in linea con la dimensione e la natura dell’ambiente biancorosso; in tutto questo, comunque vada, non deve essere dimenticata la rimonta della neopromossa data per retrocessa con largo anticipo e invece capace di tenere viva la lotta salvezza fino all’ultimo. Il Carpi ha totalizzato 35 punti, nel campionato 2013/14 al Sassuolo  bastarono i 34 finali per garantirsi la permanenza in serie A: se vogliamo sono piccoli dettagli che rischiano di rimanere nel dimenticatoio per il possibile epilogo retrocessione per i ragazzi di Castori. Non deve essere così, per quello che Bianco e compagni hanno saputo esprimere fino ad oggi: nel girone di ritorno il Carpi ha finora raccolto 21 punti; una bella rimonta, forse inutile ai fini della permanenza nella categoria ma appassionante ed intensa… C’è quel finora al quale è giusto aggrapparsi con tutte le forze, per ciò che è stato e per quello che potrebbe essere: c’è la trasferta di Udine da affrontare, bisogna vincere e poi sperare che qualcosa di positivo per i colori biancorossi venga dalla sfida della concorrente Palermo contro il Verona.Un torneo sofferto, ma il finale è ancora tutto da scrivere: non è una questione di paracadute, l’Hellas è caduto da tempo ma siamo convinti che onorerà l’impegno senza se e senza ma; una sconfitta scaligera farebbe presupporre l’idea di un campionato cadetto 2016/17 in sordina per i gialloblù tanto che il purgatorio in serie B si trasformerebbe in un inferno senza appello, infatti i 15 milioni in più, in caso di retrocessione del Carpi al posto dei rosanero siciliani,  nelle casse dell’Hellas diventerebbero realtà solo in caso di mancata scalata dalla B alla A dei veneti la prossima stagione. Sono tutti discorsi che rischiano di essere strutturati su basi poco solide: come sempre sarà il campo a parlare, allora non resta che sperare fino alla fine; tante volte sembrava finita, invece siamo ancora qua a fare calcoli. Ci crediAmo…carpi_striscione_serie_a