stefano BARGI
Dopo avere presentato, appena alcuni giorni fa, un esposto alla Procura della Repubblica di Modena, sulla questione dei rifiuti, il consigliere regionale della Ln, Stefano Bargi, è intervenuto anche in Assemblea legislativa nel merito della questione. «Il piano presentato dalla Giunta non è lo stesso che, nel 2014, venne pubblicato e che ricevette quasi mille osservazioni da parte di cittadini, enti, associazioni, ed imprese.», ma anzi si tratterebbe di un nuovo piano comprendente diverse modifiche rispetto a quello originale. Ma Bargi ha analizzato tutto l’iter, compreso quello che ha portato alla pubblicazione della Legge “bandiera” regionale 16 del 2015: «una normativa che dovrebbe muovere tutto il sistema dell’economia circolare in regione, ma che è stata portata per approvare una legge “vessillo”, priva di sostanza. Ci sono diverse criticità» continua Bargi «La prima delle quali è il fatto che è stato leso il diritto dei cittadini di partecipazione al Piano stesso dei rifiuti. Che, a nostro avviso, andava ripubblicato per consentire ai cittadini, ed a noi stessi, di potersi esprimere in merito.» Altre questioni citate da Bargi, la necessità di separare le gare in fase di bando: «ci si è, invece, incancreniti su un modello emiliano, sul quale abbiamo posto in varie sedi la necessità di arrivare ad una circolarità, che possa portare alla raccolta di un prodotto differenziato, il più puro possibile; magari con l’utilizzo del “porta a porta”, che però trova ancora molte resistenze.» C’è, quindi, il controllo operato da Atersir: «agenzia che dovrebbe essere a disposizione dei comuni, non decidere per loro.» Insomma, le criticità sono diverse, e se Bargi sottolinea che «era un principio politico, più che tecnico, che si voleva far prevalere, la mancata ripubblicazione del Piano non è andata in favore di un buon metodo di confronto tra noi, ma anche tra istituzioni e cittadini.»

Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna