munic. sassuolo“L’Italia non si trivella, il 17 aprile io voto sì”. Il primo cittadino Claudio Pistoni rompe gli indugi e annuncia che voterà sì al referendum: una presa di posizione che denota una certa libertà di giudizio contro le direttive che provengono dal Partito Democratico a livello nazionale. Non solo il sindaco municipale andrà alle urne, contrariamente al premier Matteo Renzi, ma voterà in senso affermativo: posizioni diametralmente opposte. “Sono convinto che quello italiano sia un territorio meraviglioso e come tale vada salvaguardato il più possibile, evitando che sia martoriato da questo tipo di trivellazioni”. Queste le parole di Pistoni che si augura anche una forte affluenza ai seggi;pare davvero uno strappo in piena regola questo schierarsi contro le linee programmatiche della classe dirigenziale Pd. Una posizione, quella del primo cittadino sassolese, che ha visto l’apprezzamento dell’assessore Sonia Pistoni, dei consiglieri comunali del Pd Susanna Bonettini, Roberto Chersoni, Nadia El Barrami, Antonio Zanoli, del consigliere della lista civica “Pistoni Sindaco” Antonio Rossi, del presidente del Pd di Sassuolo Daniela Frigeri, degli ex assessori di Fiorano Marco Busani e di Prignano Yuri Costi, del segretario di SEL Mariella Lioia, del referente del Comitato per il Si Giuseppe Bove. Una dichiarazione quella di Pistoni che demarca una distanza, politica, con la linea nazionale e che mette in difficoltà i renziani locali, soprattutto quelli coinvolti nel governo cittadino, che stanno valutando se compiere lo strappo con il sindaco ed attraverso una dichiarazione invitare gli elettori a stare a casa. Non è solo un fatto di coscienza: quello delle trivellazioni è un nodo complesso che rischia di creare malumori e discrepanze all’interno del partito stesso a livello conumale. Staremo a vedere sulle strategie future dei renziani: prevarrà il senso d’appartenenza alle idee del premier oppure per cercare di evitare fratture all’interno della maggioranza locale verranno mitigate certe posizioni inclini all’ astensionismo? Per il momento chiari segnali d’insofferenza, la situazione potrebbe avere sviluppi di un certo spessore…