12959531_10208105978998902_1193916616_oConoscere le proprie emozioni, comprenderle e saperne parlare consente inoltre di
ottimizzare le proprie risorse, consente un aumento delle capacità di comunicare e
porta anche ad un potenziamento dell’apprendimento cognitivo. Rompere gli
stereotipi è possibile se si alimentano sentimenti di affetto, riconoscenza,
condivisione. Non solo se si parla di parità.
Nella società gli stereotipi maschili e femminili invadono il quotidiano sia in ambito
privato che pubblico. Se in alcuni casi in ambito privato viene svilito il ruolo della
donna ed esasperato quello dell’uomo, la scuola ha il dovere di poter fornire gli
strumenti per una lettura paritaria del genere. Se il sistema mass mediatico fornisce
una rappresentazione schiacciata solo sulla mercificazione del corpo femminile, la
scuola ha il dovere di ristabilire un equilibrio della sua immagine. I giovani e le
giovani si abituano ad una visione inflessibile dei ruoli sessuali.
E’ così che l’identità di genere che sfugge a questa visione viene fortemente
stigmatizzata. Il bullismo tra ragazzi ne è la dimostrazione più eclatante e
costituisce una sfaccettatura del problema fondamentale che l’introduzione
dell’educazione sentimentale nelle scuole vuole affrontare.
Ne parliamo domenica 10 Aprile alle ore 18:30 presso la Sala Biasin di via Rocca
22 Sassuolo, con la deputata di Sinistra Italiana Celeste Costantino e il Sindaco
Claudio Pistoni