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A Maranello si è parlato di gioco d’azzardo, uno dei fenomeni a più forte pericolosità sociale emersi negli ultimi anni, sia per le patologie che comporta che per i legami con la criminalità organizzata. Secondo dati recenti almeno 900mila italiani sono affetti dalla malattia del gioco d’azzardo, lo Stato incassa dal gioco legale almeno 8 miliardi di euro e le mafie ricevono da quello illegale non meno di 23 miliardi di euro. Solo nell’ultimo anno, secondo i dati del SERT, in regione si è registrato un aumento del 15% di casi di ludopatie. Al gioco d’azzardo sono strettamente legati fenomeni come usura, riciclaggio ed estorsione. Nell’incontro del 1 aprile alla Biblioteca Mabic si sono confrontati sul tema il sindaco Massimiliano Morini, il senatore Stefano Vaccari, il testimone Pasquale Rescigno e il consigliere parlamentare Giulio Marotta. “A Maranello siamo impegnati da anni su questo tema”, ha detto il sindaco, “tra gli interventi che abbiamo messo in campo di recente ricordo il nuovo regolamento urbanistico edilizio che disciplina le condizioni e gli ambiti per l’insediamento di sale giochi e centri scommesse, e il tavolo distrettuale sulle azzardopatie, per lavorare in modo sinergico e più efficace tra i comuni del territorio”. “Per la diffusione del fenomeno e per la dimensione dei flussi di denaro”, ha sottolineato Vaccari, membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e coordinatore del Comitato Infiltrazioni mafiose nel gioco lecito e illecito, “le organizzazioni criminali hanno scelto da tempo questo ambito economico per la facilità con la quale è possibile aprire imprese, gestire concessioni, sale da gioco, punti slot, produrre introiti, riciclare denaro in attività illegali e criminali. Il Comitato sta lavorando su diversi fronti per arrivare ad una modifica dell’attuale normativa in modo da garantire l’antiriciclaggio, la tutela della legalità e della trasparenza per le imprese, la loro qualificazione e impedire ulteriori infiltrazioni della criminalità organizzata”. Importante la testimonianza di Pasquale Rescigno, un consulente legale napoletano di 43 anni che per cinque anni è stato dipendente dal poker online: “Per il gioco ho abbandonato famiglia e amici, mi sono isolato e la mia vita è stata completamente trasformata. Poi per fortuna ad un certo punto ho capito che non ero più me stesso, e che se volevo salvarmi dovevo fermarmi: grazie alle persone che mi sono state vicine sono riuscito a smettere”. Marotta, dell’associazione Avviso Pubblico, ha infine ricordato gli strumenti legislativi a disposizione di Stato, Regioni ed enti locali per arginare il fenomeno. Sono intervenuti anche Michele Ammendola e Chiara Manna dell’associazione Iolotto, cha ha collaborato all’organizzazione dell’incontro, primo appuntamento della seconda edizione di GenerAzione Legale – Il Distretto Ceramico per la legalità, iniziativa promossa dall’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico nei territori di Fiorano Modenese, Formigine, Maranello, Prignano sulla Secchia e Sassuolo con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, in programma dal 1 al 10 aprile.