“Il primo cittadino Claudio Pistoni poteva evitare il suo comunicato stampa infarcito di dichiarazioni di comodo e faziose: la questione non è assolutamente destinata a scemare, ; non c’è peggiore sordo di chi non voglia sentire”. Franca Cerverizzo risponde alle note del sindaco municipale in merito alla querelle relativa alle multe ai danni dei clienti del pubblico esercizio Suavitas Cafè da lei gestito precisando:” Il potere esercitato dalla consigliera El Barrami è legittimo, io contesto aspramente l’utilizzo che la rappresentante PD ne ha fatto: vorrei sapere il collegamento attività amministrativa-accesso agli atti? Chi ha detto dell’esistenza di un protocollo riservato, chi ha abusato del proprio ruolo autorizzando una facoltà pubblica per scopi personali?E’ inutile girare intorno alla questione, il sindaco deva dare delle risposte -continua- lui stesso fece presente che si trattava di una brutta storia nella quale non voleva entrare: meno male, alla faccia della responsabilità -puntualizza- le cose vanno analizzate anche senza fascia tricolore e grande uniforme, un uomo a capo di un’Amministrazione deve fornire risposte chiare senza tanti giri di parole. Il primo cittadino cita un mio vecchio accesso agli atti quando ricoprivo l’incarico di consigliere, queste allusioni sono di cattivo gusto: Pistoni era a Fiorano e vorrei rinfrescargli la memoria, la mia partecipazione ad un bando è avvenuta alla luce del sole”. Su un punto, che poi è il nodo cruciale dell’articolo inviato dal Comune, Cerverizzo con umorismo tuona:” Sette multe in sette mesi è uno slogan beffardo come quello che promette “Sette chili in sette giorni”: a proposito non è un problema di quantità delle contravvenzioni ma di qualità: atteggiamenti inequivocabili di un uso improprio dei propri poteri, io non contesto le infrazioni ma allora perché nel quartiere non si è agito con questa prontezza in merito ad altre questioni -chiarisce – un’automobile abbandonata è stata presente negli spazi adiacenti il mio esercizio per ben 6 mesi; il numero limitato dei verbali è dovuto al fatto che ho parlato più volte con l’Amministrazione nel tentativo di capire i contorni della vicenda. Ho sempre cercato una mediazione col Comune -aggiunge- ho parlato della questione con due assessori, la cosa per un po’ di tempo era rientrata ma poi le cose sono precipitate: la vicenda andava meglio perché l’addetto della Polizia municipale semplicemente era assente in quel periodo. C’è un aspetto sul quale Cerverizzo polemizza:”Non ho bisogno di visibilità e le considerazioni professionali sul mio legale di fiducia Luca Caselli le trovo di una pochezza disarmante: lui è il mio avvocato da molti anni, mischiare il lavoro con i veleni della politica la dice lunga sul clima di tensione esistente all’interno del PD; l’ex sindaco Caselli mi ha sempre consigliato di trovare un accordo con l’Amministrazione e assolutamente ha sempre cercato di rasserenare gli animi -conclude – questa storia poteva essere risolta diversamente senza tanto clamore, invece è uscita in maniera mediatica perché nel PD qualcuno vuole le dimissioni di El Barrami: a tutto c’è una risposta…”Potere