caselliUltime uscite pubbliche per i due candidati a primo cittadino, Luca Caselli e Claudio Pistoni, prima del silenzio elettorale. Anche l’ultimo incontro dei due aspiranti sindaco ha evidenziato le diverse strategie dei due in relazione al coinvolgimento della cittadinanza; a proposito verso le 19 nella sede elettorale per la sua candidatura l’ex sindaco di Fiorano ha chiuso la campagna elettorale con la presenza di Matteo Richetti, deputato della Repubblica e Stefano Bonaccini, segretario regionale Pd. A tale proposito, Luca Caselli che ha parlato all’ombra del Campanone dice:”Su questo palco c’è una sedia vuota, è quella che avrebbe dovuta occupare Claudio Pistoni, il quale ha evitato il confronto; tutto questo significa la mancanza di un interlocutore sulla scena cittadina e questo potrebbe essere il nuovo sindaco, il quale usa a proprio piacimento le istituzioni e utilizza Sassuolo come cosa propria – continua- chi nega il dibattito, chi vuole scenda il silenzio su questa piazza, chi fa intervenire il Prefetto non può venire a fare la morale>. Sulla questione bilancio, continua:<I conti sono trasparenti, le grandi abbuffate le hanno fatte loro e sono sempre gli stessi; il concordato in continuità è da perseguire invece probabilmente il mio avversario ne farà carta straccia –puntualizza- Sassuolo merita una persona capace di parlare con la gente e affrontarla non di un burocrate e tantomeno di un funzionario di partito –poi,con umorismo aggiunge- Bonaccini viene a dire che il cuore municipale era meglio 5 anni fa, ma voi ricordate quanto fosse invivibile e poco sicura la striscia centrale del paese senza poi parlare di Braida: prima di fare dichiarazioni propagandistiche è meglio documentarsi su  residenti e visitatori che evitavano di vivere la città per via del coprifuoco>. Sul discorso della costruzione di un centro culturale islamico, riferisce:<Pistoni ha dichiarato ad un giornale che lo costruirà, salvo poi tergiversare quando parla con la cittadinanza; non torniamo indietro, Sassuolo ha già pagato un’immigrazione selvaggia: per questo  a queste condizioni dico no alla Moschea. Sassuolo –precisa- è di chi la ama, di chi ci mette il cuore e non la tessera di partito; -precisa- Fiorano ha 28 milioni di debito e un centro anonimo, non può venire ad impartire lezioni: il passivo viene considerato sano dal Pd locale. Sassuolo –conclude- non è da riconquistare come dice il Pd, difendiamola dai mangioni e da chi vuole farne terra di conquista; non diamogliela vinta, io ci credo, perché Sassuolo è nostra”