caselliUn crescendo di atti che preoccupano e non poco. Sassuolo al centro di episodi molto poco edificanti, Sassuolo “citata” ultimamente per situazioni molto poco piacevoli. Senza entrare nuovamente nel dettaglio, un’escalation di eventi che, ammonisce l’ex primo cittadino Luca Caselli, “ci devono far riflettere e devono far riflettere tutti. Intanto, occorre sottolineare l’assoluto disinteresse da parte dell’amministrazione. Sassuolo va amata e l’ho sempre ribadito, Pistoni diceva che non c’era amore, ma adesso mi deve spiegare dov’è questo amore”, quasi interrogandosi, o interrogando, spiega colui che Sassuolo l’ha guidata nell’ultimo quinquennio. Prestandosi in prima persona ad uno snodo centrale, e non potrebbe essere altrimenti, ovvero quello della sicurezza. Punto caldo, anzi caldissimo. Eppure, le vicende dell’ultimo periodo evidenziano come l’argomento non sia stato posto sotto la luce d’ingrandimento, come invece avrebbe meritato. “Quello della sicurezza in città è un grosso problema che è stato sottovalutato, o meglio non preso in considerazione. Sotto la mia gestione, – spiega Caselli – vi era l’importante figura di Menani, praticamente mai sostituita, perché Pistoni si è preso la delega e ora ne vediamo i risultati. Sento cittadini altamente allarmati e preoccupati. Urge intervenire immediatamente”. Sicurezza, ma non solo. Sgp, altra “spina” toccata sia nel pre-elezione che nel post. Sul bilancio di cui Pistoni ha parlato (“L’imminente scadenza per la presentazione del piano concordatario di Sgp ed una disorganizzazione generale dovuta a diciotto mesi di esercizio provvisorio – ha detto il Sindaco – ci hanno portato ad approvare in pochissimi giorni un bilancio che non sentiamo nostro”), Caselli ribatte da par suo. “Trattasi del solito disco rotto, che va ripetendo da mesi, come questi diciotto mesi che chiama sempre in causa. La realtà che questo bilancio, che è stato approvato, non è stato fatto ne dal sottoscritto e ne tantomeno da Pistoni. Le chiacchiere stanno a zero: servono i fatti, perché la gente chiede riposte celeri”. Molto difficile, ottenerle, per mezzo social, laddove il cittadino avrebbe spazio per interloquire con chi lo “governa”. “Pistoni su facebook è presente, ma lo è soltanto per modo di dire perché con lui non si riesce ad interagire; a differenza mia, che ho un profilo pubblico che porta pro e contro, il suo è gestito da terzi. Capite quindi che interfacciarsi non è proprio semplicissimo”.