eusebio

“Chiamiamola piccola crisi, chiamatela come volete. I numeri dicono che abbiamo fatto molto meglio nel girone di andata che non in quella di ritorno”. Come sempre intellettualmente onesto Eusebio Di Francesco, non si nasconde dietro un dito. Non lo ha mai fatto, figuriamoci ora. Anche perché il Sassuolo resta settimo, dentro ad una stagione inimmaginabile in avvio. Ma val la pena ripartire, specie dopo cinque gare senza successo, nelle quali i neroverdi hanno mostrato qualche crepa di troppo. “Probabilmente in alcune partite meritavamo qualcosina in più, ma non nascondo che nell’ultimo periodo non siamo stati brillanti come sempre”, anche perché, trovare la quadra con diversi giovani in campo, alcuni di questi alla prima annata in massima serie non sempre è semplice. “E’ un discorso che avevo fatto già in precedenza, certi ragazzi vanno aspettati. Lo abbiamo deciso di concerto con la società, ed è stata la mia società a chiedermi di farli crescere. Ricordate Zaza al primo anno? Ha avuto un periodo di rodaggio, quindi occorre avare pazienza”, spiega Eusebio che per la sfida del “Mapei Stadium” ritrova Simone Missiroli. Senza il reggino cinque gare senza vittoria: un caso? “Sapete che Simone è un giocatore importante, ma le partite le abbiamo perse anche con lui in campo. In settimana è tornato a disposizione ed è disponibile per esserci o dal primo minuto o a gara in corso”.