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Un anno esaltante, un 2015 da mettere in cornice perché il Carpi ha scritto un grande pezzo di storia. E lo ha fatto in modo indelebile. E’ arrivato, laddove prima mai era stato. Ha raggiunto lo scorso 28 aprile la Serie A, forte di una grande organizzazione e di una grossa programmazione. Ha dimostrato come con le idee, si possano ottenere risultati insperati. Acquistando giocatori magari sconosciuti ma parecchio affamati, con una forte voglia di emergere. Appena 5 anni e mezzo fa, il Carpi era tra i dilettanti. Ha scalato tutte le categorie, ha sconfessato le logiche del calcio. Perché non è detto che i più forti non possano vincere così come non è nemmeno detto che quelli non pronosticati per salvarsi non lo possano fare. La salvezza, un obiettivo che ad ora pare essere quasi una chimera. Per centrarla, occorrerà andare sul mercato di gennaio, portando alla corte di Fabrizio Castori obiettivi importanti. Nelle ultime ore si è fatto il nome di Gnoukouri, ma l’interista è un giovane di belle speranze e non una certezza come invece occorrerebbe ora alla causa biancorossa.