stefano BARGIStefano Bargi (Ln) è andato dritto al sodo, criticando nel merito e nella sostanza i contenuti del Bilancio di Previsione 2016. Nei confronti del quale la Lega Nord ha presentato 10 emendamenti. «Assistiamo alla discussione di un Bilancio fortemente condizionato – ha detto il Assemblea legislativa il consigliere Ln, Stefano Bargi – pieno di parole vuote, trite e ritrite, ma con gravi mancanze sul piano dei contenuti.» Per esempio, osserva il consigliere modenese del Carroccio, in fatto di risorse sulla sicurezza (che la Lega ha cercato di integrare, con emendamenti a favore di bandi per creare sistemi di videosorveglianza, ed anche per la tutela dei cittadini) e per le imprese. Sul capitolo della telesorveglianza, la Regione ha scelto la strada di appoggiare solo gli enti pubblici, mentre «nella proposta di istituire un fondo da 2 milioni di euro della Lega, era compresa l’idea di sostenere anche i privati che intendono dotarsi di queste strumentazioni.» Bargi sottolinea, inoltre, la “svista” sul tema del fondo destinato al microcredito. «In cui la Giunta ha dimenticato la parola “artigiani”, quasi che tra le categorie produttive meritevoli di un sostegno non possa trovare posto quella delle imprese artigiane, vessate e sempre più in difficoltà nell’accesso al credito, negli ultimi anni. In sostanza – conclude – non vediamo elementi di particolare novità, tra le pieghe di questo documento economico, in cui manca una visione politica complessiva di dove la Regione intende andare, e dove assistiamo al solito valzer delle cifre. Il nostro voto sarà contrario.»

 

Ufficio stampa Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna