“Sassuolo Capitale incontra le Eccellenze nazionali”, iniziativa culturale inserita nel programma delle Fiere d’Ottobre continua a ricevere critiche in ordine a poche presenze e minimi consensi. La cultura come momento di crescita sfugge a qualsiasi catalogazione politica e lo sfogo per la non riuscita dell’evento arriva via Facebook da uno stimato professionista dell’informazione che da decenni si dedica con passione ed entusiasmo alla promozione culturale del distretto ceramico. Stiamo parlando di Luigi Giuliani che senza troppi giri di parole si domanda che senso abbia continuare a proporre incontri, anche interessanti, quando l’Amministrazione è la prima a non credere in questi appuntamenti. Esempio lampante è quanto si è verificato domenica in occasione della presentazione del libro di Doriano Rabotti “La riga e il cerchio, diventare una squadra per vincere insieme”: i capricci atmosferici hanno cambiato la location dell’incontro dal salotto all’ombra del Campanone all’Auditorium di via Pia: un flop clamoroso, Peccato la nuova sede della tavola rotonda a cui erano presenti l’allenatore di pallavolo Marco Bonitta e il giornalista Leo Turrini fosse ai più sconosciuta: risultato di profondo imbarazzo nonostante gli ospiti . In tutto questo si fanno strada delle differenze gestionali non di poco conto: tale rassegna fu sospesa dall’ex sindaco Luca Caselli nel 2013 mentre l’enfant prodige della politica sassolese, Giulia Pigoni, assessore municipale ha parlato di un “gradito ritorno” del format reinserendolo nel palinsesto fieristico. Questo ritorno al passato ha ricevuto una sonora bocciatura; molte volte i contenuti possono anche essere di spessore e gli argomenti di particolare interesse, a mancare è il contenitore (location,sostenibilità, visibilità…). A proposito Sassuolo ha calato il sipario sul Teatro Carani da un anno: riaccendere quelle luci sarebbe un gradito ritorno, diciamo di Capitale importanza…teatro carani