
La Lega Nord “spezza” l’embargo. Proprio come, in diverse circostanze, ha cercato di fare in Assemblea legislativa in Regione, per cercare di favorire tutte le azioni necessarie a rimuovere le sanzioni contro la Russia, che tanti problemi stanno causando all’economia regionale. Ieri pomeriggio, una delegazione del Carroccio, guidata da Andrea Crippa (commissario federale) e Carlo Piastra (referente emiliano) dei Giovani Padani, è stata ricevuta dal Console onorario della Federazione Russa, il professor Igor Pellicciari. «Crediamo che questo incontro, di valenza internazionale, serva a stemperare i toni e a rompere l’isolamento della Russia, dopo le sanzioni imposte dagli Usa e dalla Ue – spiegano Andrea Crippa e Carlo Piastra –. Questo invito ricevuto dalle massime autorità russe presenti in Italia è un modo per confrontarci sui grandi temi internazionali, sulle ripercussioni che le sanzioni stanno avendo sulla nostra economia e per lanciare un segnale forte.» Il segnale è arrivato, ieri pomeriggio: in quanto la delegazione del Carroccio è stata la prima ad essere ricevuta dal Console, dopo il viceministro agli Esteri russo, Alexey Meshkov. All’incontro era presente anche il sindaco di Bondeno (Fe), in quota Lega Nord, Fabio Bergamini. «Il percorso avviato nel Consolato russo – avvertono Crippa e Piastra – potrebbe portare, in un prossimo futuro, ad un gemellaggio tra la città matildica e la Crimea: una regione che è stata segnata da un conflitto, ma che chiede pacificazione, e che è il simbolo di una popolazione di origine russa che richiede una propria forma di autonomia. Come, in molte parti d’Europa, invocano altri movimenti, dalla Spagna (si vedano le elezioni in Catalogna) ai paesi fiamminghi, fino alla Scozia. Questo percorso avviato, di pacificazione e confronto dal punto di vista culturale, è solo l’inizio di un cammino che speriamo possa portare altri importanti risultati.» I Giovani Padani annunciano, intanto, per la prossima primavera, un viaggio in Crimea, a sostegno delle popolazioni colpite dalla guerra.
Giovani Padani Emilia













