Il referente per l’Emilia dei Giovani Padani, Carlo Piastra, torna sull’imbarazzante vicenda della madre ferrarese che ha ritirato dalla materna la figlia, perché un’assistente era down.giovaniPadaniFabbri

 

Non ha mancato di scuotere la Regione, l’increscioso episodio di una madre ferrarese, che ha ritirato la propria figlia dalle materne, perché un’assistente era down. Carlo Piastra, referente emiliano dei Giovani Padani, non usa mezzi termini: «Io sono dell’idea che in una Regione “rossa”, dove il sociale viene letteralmente venduto come proprietà intellettuale della sinistra, si dimostra ancora una volta lontana dalla realtà. Lo dimostra l’assordante silenzio – rivela Piastra – delle istituzioni regionali sulla questione. Invece di spendere soldi per i migranti, forse varrebbe la pena riflettere su politiche culturali di aiuto per i nostri cittadini diversamente abili. L’educazione parte dalla famiglia e non possiamo pensare ad un’integrazione sugli immigrati (per i quali si spendono soldi, per accasare in albergo i profughi a far nulla e per creare microaree di nomadi nelle città), quando non siamo nemmeno in grado di tollerare e capire le problematiche dei nostri cittadini diversamente abili. Il caso di discriminazione venuto alla luce è clamoroso, anche perché commesso senza nessuna motivazione plausibile. Penso che la Regione debba riflettere sull’episodio, per smettere di dirottare soldi su capitoli inventati, come il contesto “pluriculturale” (provvedimento recentemente votato in commissione 4, in viale Aldo Moro; ndr) e investire veramente, non a parole, sull’educazione sociale dei nostri cittadini.»

 

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