LEGA NORDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD
«Nessun contributo agli alberghi e a quelle strutture ricettive che, negli ultimi 5 anni, invece che svolgere attività turistica, hanno fatto attività sociale, con fondi pubblici.» Questo, in estrema sintesi, il tema del progetto di legge di modifica alla L.R. 40 del 2002, la quale disciplina i contributi al settore turistico e alle strutture ricettive. «Con il disegno di legge, che andremo a presentare a nome di tutti il gruppo politico della Lega – dice il consigliere regionale della Ln, Stefano Bargi – intendiamo finanziare e sostenere quelle attività alberghiere e ricettive che, con il loro operato, valorizzano allo sviluppo e alla qualificazione dell’offerta turistica emiliano-romagnola, escludendo dal ventaglio dei contributi regionali quegli imprenditori o soggetti privati. I quali fanno del turismo un fine opzionale e perdono di vista il vero scopo della loro attività, ospitando nelle proprie strutture decine di immigrati clandestini, con il solo intento di accedere ai fondi che lo Stato elargisce per far fronte alla loro accoglienza.» La Lega, insomma, dà seguito alle intenzioni palesate nelle scorse settimane. L’articolo 1 della proposta di legge del Carroccio va a modificare l’articolo 5 della vigente normativa regionale, circoscrivendo i soggetti che avrebbero accesso ai contributi; mentre i seguenti paragrafi della legge fissano i paletti del meccanismo di accesso creditizio regionale. «Il quale ritroverà, in questo modo, la finalità del provvedimento – dice Bargi –. Vale a dire, sostenere lo sviluppo del settore turistico regionale, quale leva strategica dell’economia emiliano-romagnola. Evitando di elargire a pioggia risorse a finte attività turistiche, che nascondono altre finalità e ricevono soldi pubblici per fare assistenza agli stranieri.»

Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna