Le indagini relative alla vicenda “Intoccabili” proseguono spedite: ascoltati come persone informate dei fatti l’ex primo cittadino Luca Caselli e l’ex vice-sindaco Gian Francesco Menani. Occorre precisare che Caselli e la sua giunta non sono assolutamente coinvolti nell’inchiesta che dovrà chiarire gli intrecci poco chiari che hanno portato alle dimissioni del capogruppo municipale PD Giuseppe Megale. L’accusa per il momento tenta di capire i rapporti tra la politica locale e i due arrestati per usura ed estorsione Rocco Ambrisi e Adamo Bonini. Ricordiamo che attualmente Giuseppe Megale deve rispondere di corruzione elettorale, un reato minore rispetto a quello relativo al voto di scambio ipotesi che non è stata mai formulata: bisognerà comprendere i rapporti tra il rappresentante PD ed il sodalizio dedito allo strozzinaggio e a forme intimidatorie. In questo senso anche 3 dipendenti SGP sono finiti nell’occhio del ciclone per la possibilità di fornire permessi e concessioni in modo da supportare in qualche maniera l’attività illecita. Il nodo cruciale è questo: il comportamento del consigliere PD è illegale?Ognuno in campagna elettorale è libero di fare promesse, ma è severamente vietato perseguire benefici personali tanto più se contrari alla legge. Intanto, prima di eseguire condanne o esprimere giudizi è bene aspettare che la magistratura concluda tutto il suo iter giudiziario; dal punto di vista politico invece tante voci continuano a sottolineare il dissenso all’attuale amministrazione. A proposito l’ex assessore Menani, ora segretario cittadino Lega Nord ,esclama:”La giunta deve dimettersi, bisogna ripartire da nuove elezioni: in primis si permetterebbe a tutto il gruppo PD di vivere con maggiore serenità la vicenda e in secondo ordine si darebbe la possibilità ai sassolesi di votare e di avere fiducia in un nuovo corso politico che ,badate bene, potrebbe riconsegnare la città a Pistoni e compagni”. Nel frattempo cresce l’attesa per la seduta del civico consesso fissata per martedì sera: prevista la contestazione dei gruppi consiliari di minoranza
; Menani, conclude:”Non capisco la voglia del governo cittadino di gettare acqua sul fuoco, vorrei precisare che le fiamme divamperanno: situazione ingestibile, bisognerà agire in maniera trasparente e chiara”.













