La casa che viaggia, edito da Incontri editrice, verrà presentato venerdì 20 novembre alle 18.00 alla libreria Feltrinelli di Modena

 

Per anni ha tradotto le emozioni in accordi e ricordi musicali.

Oggi Antonio “Rigo” Righetti mette da parte l’autobiografia e (solo apparentemente) la musica per dare vita a una storia completamente inedita: La casa che viaggia segna il suo debutto ufficiale nel mondo della narrativa letteraria. Una storia potente e inaspettata, un’opera di pura invenzione che svela una nuova, sorprendente veste dell’autore.

 

Al centro della trama c’è un viaggio impossibile dove la musica rimane l’unico vero punto fermo.
Gianni, trentenne precario, scopre che l’appartamento che gli è stato affidato nasconde un portale per il 1976. Inizia così un’avventura temporale per cambiare il passato, segnata dall’incontro con Allegra e dal contrasto con i misteriosi “Messaggeri Neri”. Ma il tempo non perdona le deviazioni e, al suo ritorno, tutto sembra cancellato.

Un romanzo potente sul potere delle scelte e su ciò che il tempo non potrà mai consumare del tutto: la forza di un sentimento.

 

“La scrittura è un ambito comunicativo affascinante – spiega “Rigo” parlando del suo romanzo – capace di dare forma a urgenze e sensibilità sfumate che altrimenti resterebbero senza suono. Non è qualcosa di lieve o leggero. Per un musicista, poi, significa obbligarsi a fare quadrare fatti che non sempre sono razionali, a dare un ordine a ciò che nella musica vive di respiro, di pulsazione, di intuizione. Ho obbedito all’urgenza.

La casa che viaggia – continua – nasce così, da una necessità prima che da un progetto. Per quarant’anni ho raccontato il mondo attraverso quattro corde e un palco, spostandomi di città in città, di sala in sala. Qui ho provato a fare lo stesso con la pagina: costruire un luogo che si muove, che porta con sé chi lo abita e lo trasforma lungo la strada. Non ho cercato risposte, ma una forma capace di tenere insieme ciò che sfugge. Se c’è un ritmo in queste pagine, è quello di chi ha imparato a stare dentro il tempo prima ancora di raccontarlo”.

 

Antonio “Rigo” Righetti è bassista, compositore e cantautore. Nato musicalmente nei primi anni Ottanta nella pianura padana, tra i Clash a Bologna e i dischi di Jaco Pastorius, ha fatto del basso elettrico il suo modo di stare al mondo. Con i Rocking Chairs registra a New York e a Nashville. Dal 1994 è con Luciano Ligabue, per oltre novecento concerti e otto dischi, dal multimilionario Buon Compleanno Elvis a Nome e Cognome. Ha suonato con Pavarotti, Mick Taylor, Willy Nile, David Grissom e molti altri, dal vivo e in studio, in Italia, in Europa e negli Stati Uniti.

Da solista ha pubblicato otto album, da Songs From a Room a S.I.N.E., passando per Profondo Basso, Say Watt? Water Hole e Cash Machine. Ha scritto Autoscatto in 4/4, Bass Machine e Schiavoni Blues, e ha firmato tre brani per la serie RAI L’Alligatore. Vive a Modena e continua a portare le sue storie ovunque ci sia un palco.

La casa che viaggia nasce dalla stessa necessità di sempre: condividere un’idea di bellezza, che sia una canzone o una pagina.

 

La casa che viaggia verrà presentato venerdì 20 novembre alle 18.00 alle Librerie Feltrinelli di Modena (Via Cesare Battisti 17) e sabato 12 dicembre, sempre alle 18.00, nella sede de Il posto, in via  Via Sant’Eufemia, 66 a Modena. In occasione delle due presentazioni, a dialogare con Rigo Righetti sarà lo scrittore Claudio Gavioli