Quattro domeniche di grande partecipazione per una tradizione che continua a rinnovarsi. Il Sindaco Mesini: “Dopo 500 anni le Fiere si confermano un appuntamento capace di attrarre migliaia di persone. Vogliamo continuare a investirci”
“Dopo 500 anni, le Fiere d’Ottobre si confermano ancora oggi un appuntamento capace di attrarre migliaia di persone, unire generazioni e far vivere il cuore della nostra città. Una tradizione che continua a rinnovarsi, nella quale vogliamo continuare a credere e investire”.
È con queste parole che il Sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini, commenta il bilancio dell’edizione 2026 delle Fiere d’Ottobre, conclusasi domenica 25 ottobre con la tradizionale Féra di Sdàs. Quattro domeniche che hanno animato il centro storico, confermando la capacità della manifestazione di richiamare visitatori ben oltre i confini cittadini.
A fotografare la partecipazione è, per la prima volta, un’analisi dei flussi realizzata attraverso la piattaforma Confcommercio Modena Cities Analytics, messa a disposizione del Comune di Sassuolo da Confcommercio Emilia-Romagna. La rilevazione, basata sull’elaborazione aggregata e anonima dei dati della rete mobile, ha consentito di stimare il numero delle visite, la provenienza del pubblico, gli orari di maggiore affluenza e i tempi di permanenza nel centro storico. L’analisi considera le permanenze superiori ai 40 minuti, nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 22, escludendo i residenti e i pendolari abituali dell’area monitorata. Il confronto con una domenica ordinaria è stato effettuato prendendo come riferimento le domeniche del 30 agosto, 6 e 13 settembre 2026.
I risultati confermano la forte capacità attrattiva della manifestazione: complessivamente sono state registrate 71.800 visite, con una media di quasi 18.000 per ciascuna domenica. Flussi pari a circa quattro volte quelli di una domenica ordinaria, con il picco di 18.500 presenze l’11 ottobre e un risultato particolarmente significativo anche nella giornata inaugurale del 4 ottobre, che ha fatto registrare 17.500 visite.
A colpire è soprattutto la provenienza del pubblico: il 73% delle presenze arriva da fuori Sassuolo. Sono 26.100 le visite provenienti dagli altri comuni del modenese e 21.700 quelle dal resto dell’Emilia-Romagna, con un apporto particolarmente significativo della provincia di Reggio Emilia, da cui provengono quasi 20.000 ingressi. A queste si aggiungono 19.500 visite di sassolesi, oltre 3.300 presenze da altre regioni italiane e circa 1.200 dall’estero.
Significativi anche i dati relativi alle modalità di frequentazione del centro storico: quasi una visita su due è iniziata tra le 8 e le 12, mentre oltre un terzo del pubblico ha trascorso nell’area delle Fiere tra le due e le quattro ore. Una partecipazione, dunque, non concentrata soltanto nei momenti di punta, ma distribuita lungo l’intero arco della giornata.
“I numeri di questa edizione dimostrano che le Fiere non sono soltanto un patrimonio della nostra storia, ma rappresentano anche una straordinaria opportunità per valorizzare Sassuolo, sostenere il commercio locale e rafforzare il ruolo della nostra città come punto di riferimento per tutto il territorio – prosegue il Sindaco Matteo Mesini – Vogliamo continuare a investire su questo appuntamento, rendendolo ogni anno più ricco, partecipato e attrattivo. Il risultato raggiunto è anche il frutto dell’impegno delle associazioni, dei comitati, dei commercianti e di tutti coloro che contribuiscono a rendere vivo e accogliente il nostro centro storico. È questa collaborazione, insieme alla capacità di unire tradizione e innovazione, la strada sulla quale vogliamo proseguire”.

Un bilancio positivo che rappresenta anche un punto di partenza per progettare le prossime edizioni, come sottolinea l’Assessore alla Cultura e al Commercio Federico Ferrari.
“Le Fiere d’Ottobre dimostrano quanto sia importante investire in un centro storico capace di offrire occasioni di incontro, cultura, intrattenimento e commercio. Il loro valore non si misura soltanto nel numero delle persone che riescono ad attrarre, ma anche nella capacità di far vivere la città, sostenere le attività di vicinato e creare nuove opportunità per tutto il tessuto economico e associativo. È proprio sull’integrazione tra proposta culturale e valorizzazione commerciale che vogliamo continuare a lavorare, costruendo un calendario di iniziative sempre più riconoscibile e attrattivo. Quest’anno – aggiunge Ferrari – abbiamo anche uno strumento in più per programmare il futuro. Conoscere meglio i flussi, la provenienza dei visitatori e le loro abitudini ci permette di superare le semplici impressioni e progettare iniziative sempre più mirate, capaci di rispondere alle esigenze di chi frequenta Sassuolo e di chi ogni giorno investe nel nostro centro storico. L’obiettivo è fare in modo che la vitalità che vediamo durante le Fiere possa diventare un patrimonio da valorizzare durante tutto l’anno”.
Tra le novità dell’edizione 2026 anche il coinvolgimento diretto dell’Associazione dei Commercianti “Sassuololtre”, che per la prima volta ha curato l’organizzazione e il coordinamento dei banchi che, dalla mattina al pomeriggio, hanno animato le vie del centro storico.
“Prenderci cura in prima persona della gestione e del coordinamento dei banchi lungo le vie del centro – afferma la Presidente di Sassuololtre, Federica Casoni – è stata una sfida impegnativa ma straordinariamente gratificante. I numeri di queste domeniche confermano che la cura della qualità espositiva e la sinergia tra le attività stabili e gli ambulanti rappresentano la chiave per rendere il nostro centro storico attrattivo e accogliente. Vedere le strade piene di visitatori ripaga l’impegno di tutti gli operatori e rafforza la nostra convinzione che la collaborazione attiva e il presidio diretto del territorio siano fondamentali per sostenere il commercio locale”.
“Con Confcommercio Modena Cities Analytics – conclude Tommaso Leone, presidente provinciale di Confcommercio Modena – mettiamo a disposizione delle istituzioni, delle attività economiche del centro storico di Sassuolo, oltre che dei centri di Modena, Carpi, Formigine e di tutti coloro che si occupano di promozione uno strumento straordinario, frutto di anni di lavoro di Confcommercio nell’ambito del progetto nazionale Cities sulla rigenerazione urbana. I dati raccolti saranno preziosi per orientare politiche e azioni di promozione commerciale e turistica, ma anche per trasformare le idee in progetti concreti e rendere i nostri centri storici sempre più vivi, attrattivi e capaci di generare opportunità per le imprese e per il territorio”
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Nota metodologica
I dati sono elaborati attraverso la piattaforma Confcommercio Modena Cities. Quanto riportato nel comunicato considera i visitatori unici e non le visite. Per visite si intendono gli accessi o le presenze rilevate nell’area di interesse secondo i criteri impostati dalla piattaforma: una stessa persona può pertanto generare più visite nel periodo considerato.
L’analisi riguarda il periodo indicato, nella fascia oraria 8.00-22.00, fa esclusivamente riferimento ad una permanenza minima di 40 minuti. Sono esclusi dalla rilevazione i residenti ed i lavoratori del perimetro del punto di interesse_____________________________













