Concerto di martedì 3 novembre

 

Bologna, Teatro Duse, ore 21:15

Kurt Elling & YellowJackets

Celebrate Weather Report

Kurt Elling, voce; Bob Mintzer, sassofoni; Russell Ferrante, pianoforte, tastiere;

Dane Alderson, basso elettrico; Marcus Finnie, batteria

Partner speciale dell’evento Coop Alleanza 3.0

 

Serata di gala per il Bologna Jazz Festival: martedì 3 novembre al Teatro Duse (ore 21:15) il cantante Kurt Elling esegue un omaggio alle musiche dei Weather Report. Uno dei momenti più esaltanti della storia della fusion rivive completamente rinnovato. E non ci sarà una semplice band di accompagnamento: sul palco assieme a Elling salgono i celeberrimi Yellowjackets, a loro volta emblemi intramontabili del jazz elettrico. In formazione ci sono Bob Mintzer ai sassofoni, Russell Ferrante a pianoforte e tastiere, Dane Alderson al basso elettrico e Marcus Finnie alla batteria. Partner speciale dell’evento Coop Alleanza 3.0.

 

La collaborazione tra Kurt Elling e gli Yellowjackets è un avvincente incontro tra due superpotenze del jazz: Elling è celeberrimo per l’istrionismo improvvisativo e la voce di baritono per la quale è stato definito “un Frank Sinatra dotato di superpoteri”; gli Yellowjackets sono una leggenda del jazz fusion. Una simile band è fondamentale per permettere a Elling di volare alto in “Celebrate Weather Report”, un omaggio alla musica dei Weather Report, band mitologica della stagione aurea della fusion. La loro musica rivive attraverso audaci reinterpretazioni ed esplorazioni originali.

Kurt Elling @ PHOTO Cory Dewald

Tra una diva jazz e l’altra, ogni tanto sulla Terra arriva anche una voce jazz maschile carismatica. Kurt Elling, chicagoano classe ’67, con la sua immagine e gli atteggiamenti sfacciatamente hip è piombato come un ufo nel felpato mondo dello swing moderno. Risultato, anche per via delle doti vocali: un successo planetario, sancito dalle ripetute vittorie nei referendum sia di DownBeat (per tredici anni consecutivi a partire dal 2000!) che di Jazz Times come migliore voce maschile. Aggiungete poi due Grammy Awards (e una quindicina di nomination), una incalcolabile quantità di premi della Jazz Journalists Association e altri trofei raccolti in Europa.

Dopo un lungo sodalizio con la Blue Note, nel 2007 Elling è approdato alla Concord, continuando a sfornare dischi in cui l’irresistibile fascino canoro si somma a programmi musicali composti con bizzarra maestria. Sotto l’egida del producer Don Was (specializzato in Bob Dylan e Rolling Stones), nel 2011 inizia un nuovo corso nella carriera del cantante, con l’album The Gate. Un’opera beffarda che poneva Elling davanti all’inevitabile bivio creato dal successo: da una parte si prosegue lungo la strada del jazz, dall’altra si imbocca la rock avenue. Allora da che parte prendere? Elling imboccò entrambe le direzioni, dimostrando come cantante pop un’autorevolezza espressiva pari alle sue doti di jazz performer. Il circuito virtuoso tra il richiamo pop del repertorio e la sofisticata levatura jazzistica di Elling fu confermato dai successivi 1619 Broadway – The Brill Building Project (2012) e Passion World (2015). Un decennio e sei dischi dopo (senza contare quelli del progetto SuperBlue) ritroviamo Elling in una nuova avventura con gli Yellowjackets che rinsalda il legame tra il jazz e i linguaggi moderni del rock.

 

All’inizio fu il Robben Ford Group, creato nel 1977 dal leggendario chitarrista, che riunì attorno a sé alcuni dei più affermati musicisti di studio del momento: il tastierista Russell Ferrante, il bassista elettrico Jimmy Haslip e il batterista Ricky Lawson. Una miscela di talenti che rivelò da subito la perfetta riuscita della sua alchimia. Per far fronte alla richiesta di una produzione discografica più commerciale, gli stessi musicisti assunsero poi il nome Yellowjackets, con Ford che figurava solamente come guest artist per questioni contrattuali. Il successo della band, sotto il nuovo nome, fu pressoché immediato a partire dal debutto discografico nel 1981. Allontanandosi progressivamente dall’iniziale impostazione R&B, gli Yellowjackets sono diventati campioni del genere fusion, conservando la loro originaria predisposizione ritmica e declinandola in chiave jazz. L’aspetto melodico, strada facendo, si è fatto molto accentuato, consentendo agli Yellowjackets di imporsi come band di riferimento dello smooth jazz americano.

Nel corso oltre 45 anni il suono degli Yellowjackets è stato contrassegnato dalla presenza di musicisti come il sassofonista Marc Russo e i batteristi William Kennedy, Peter Erskine e Terri Lyne Carrington. Tra gli attuali membri della band c’è ancora un componente della formazione originaria: Russell Ferrante. Ma anche il sassofonista Bob Mintzer è immancabilmente identificato col marchio degli Yellowjackets, facendone parte ininterrottamente dai primi anni Novanta. Per questo tour, alla batteria ci sarà Marcus Finnie, collaboratore di lunga data di Kurt Elling. Un sodalizio tra virtuosi dei rispettivi strumenti.

 

Il Bologna Jazz Festival è organizzato dalla Fondazione Bologna in Musica ETS con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna – Settore Cultura e Creatività nell’ambito di Bologna Città della Musica UNESCO, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Carisbo, Unipol, Coop Alleanza 3.0, Emilsider, TPER, Città Metropolitana di Bologna, del main partner Gruppo Hera e con il sostegno del Ministero della Cultura. Il BJF fa parte di Jazz Italian Platform. In perntership con Italo, primo operatore privato italiano sulla rete ferroviaria ad alta velocità.

 

Informazioni:

Fondazione Bologna in Musica ETS

tel.: 334 7560434

email: info@bolognajazzfestival.com

www.bolognajazzfestival.com

 

Presidente e Direttore artistico: Francesco Bettini

 

Biglietti:

Kurt Elling & The Yellowjackets

platea, galleria I, palchi 44 euro

galleria II, loggione 35 euro

 

I biglietti sono soggetti a diritto di prevendita

 

Riduzioni*:

Riduzione del 20% riservata a: possessori Bologna Jazz Card (prenotazione biglietti via mail ad amicibolognajazzfestival@gmail.com); giovani under 30; possessori di un biglietto ITALO da e per Bologna (sconto usufruibile entro tre giorni a partire dalla data del concerto)

 

Riduzione del 10% riservata a:

– soci COOP, soci Touring Club, abbonati annuali TPER, possessori della Card Cultura

– abbonati Teatro Celebrazioni (solo per il concerto al Teatro Celebrazioni)

– abbonati Teatro Duse (solo per il concerto al Teatro Duse)

 

Studenti del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna: prezzo speciale 10 euro (previa prenotazione presso i loro referenti e con acquisto la sera stessa presso il teatro)

 

I biglietti soggetti a riduzione sono acquistabili solo il giorno dell’evento presso la biglietteria del luogo dell’evento.

 

*Le scontistiche non sono cumulabili

 

Prevendite:

– sul sito www.vivaticket.it e su tutto il circuito VivaTicket

– presso la biglietteria di Teatro Celebrazioni e del Teatro Duse